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Politica | martedì 10 aprile 2018, 17:15

Gay Pride, protesta arcobaleno in consiglio. Anche l'attore Rupert Everett cita Genova

Attivisti del mondo lgbt hanno esposto bandiere arcobaleno dagli spalti del consiglio comunale. E l'attore-regista di "The Happy Prince", dove interpreta Oscar Wilde, cita Genova

Genova. Protesta composta durante il consiglio comunale di Genova da parte di Arcigay, Liguria Rainbow e associazioni anti-discriminazione. Una delegazione seduta sugli spalti ha esibito striscioni, che poi ha riposto. Una dozzina i presenti per contestare pacificamente il diniego del patrocinio gratuito al Gay Pride e alla Colorata Cena. Assente in aula il sindaco Marco Bucci, diretto destinatario delle critiche che hanno tenuto banco nei giorni scorsi.

L'assessore all'Urbanistica Simonetta Cenci ha risposto così alle interrogazioni di Pd, Chiamami Genova, Lista Crivello e M5S: "A concessione del patrocinio e quella della libera espressione sono piani distinti. Il gabinetto del sindaco ha deciso di non concedere il patrocinio per manifestazioni per cui parte della popolazione in passato si è dichiarata offesa. I diritti lgbt non sono messi in discussione e l'amministrazione sarà impegnata a gestire le varie manifestazioni per garantire ordine, sicurezza, decoro e le migliori condizioni".

Sono state esposte bandiere arcobaleno, rimosse al richiamo del presidente dell'aula Piana, e rapidamente il consiglio ha ripreso le sue attività.

In aula il tema della posizione politica assunta dall'amministrazione nei confronti della manifestazione dell'orgoglio lgbt, finora sempre patrocinata da Palazzo Tursi, è stato subito sollevato da tre interrogazioni a risposta immediata presentate dai consiglieri Putti, Terrile, Giordano e Bernini, tutte rivolte a chiedere conto del mancato supporto al Liguria Pride. L'assessore Cenci ha rimarcato come la decisione di negare il patrocinio sia stata dettata dal fatto che parte della popolazione genovese a seguito di simili manifestazioni si sarebbe "sentita offesa". L'assessore ha comunque ribadito come il Comune è impegnato a garantire la libertà di manifestare in città per tutti.

I movimenti per i diritti lgbt da parte loro fanno sapere che secondo loro il Liguria Pride non è certamente una manifestazione più "divisiva" di altre patrocinate dall'amministrazione, e che in ogni caso sarebbe difficile trovare un evento o iniziativa che non "offenda" la sensibilità di qualcuno. Gli organizzatori del Pride poi sottolineano che la richiesta di patrocinio non comportava nessun esborso per le casse comunali, dal momento che la manifestazione è completamente autofinanziata da sempre, e ribadiscono infine come non siano soddisfatti, vista la mancata risposta diretta del sindaco oggi assente per impegni istituzionali, e che non smetteranno di attendere una risposta diretta alle loro rimostranze da parte del primo cittadino ligure.

Una tirata d'orecchie alla giunta genovese arriva anche da un attore di fama internazionale, impegnato oggi a Roma per presentare il suo ultimo film "The Happy Prince". Si tratta di Rupert Everett che dirige la pellicola e veste i panni di Oscar Wilde, aforista, poeta, drammaturgo e saggista irlandese, omosessuale dichiarato ante litteram. Il film sarà nelle sale italiane da giovedì 12 aprile.

Alla Casa del Cinema di Roma, in una conferenza stampa molto affollata, Everett si è lasciato andare ad uno sfogo sulla condizione degli omosessuali: "In Italia - ha detto l'attore britannico - c'è l'atteggiamento omofobo della Lega e, dopo 17 anni, Genova non sostiene più il gay pride. C'è insomma una rinnovata fobia contro gli omosessuali e rispetto a queste cose - conclude - bisogna essere vigilanti e attivi. Ancora oggi gli omosessuali vengono perseguitati in Russia, Cina e India e anche in Italia e Gran Bretagna la loro situazione non è affatto buona".  

vg

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