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Economia | 24 aprile 2018, 09:07

Ilva, prosegue il tavolo al Mise

Le posizioni del segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro e del Ministero

Ilva, prosegue il tavolo al Mise

Ennesima fumata nera dal tavolo romano sull'Ilva. Il nodo della discussione al Mise verteva sulla parte variabile del salario (dai premi di produzione a quelli di risultato) che Am Invesco vuole ridiscutere mentre i sindacati chiedono che resti com'è. Questa mattina nuovo incontro tra parti sociali, azienda, amministrazione straordinaria, struttura tecnica e la viceministro Teresa Bellanova.  

Il commento del segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro: 

Navighiamo in una palude infinita fatta di distanze incolmabili. Una giornata infinita fatta di riunioni ristrette con i soli segretari nazionali e proposte di Mittal che sono state puntualmente rispedite al mittente. 

Noi chiediamo continuità di occupazione, di reddito e di diritto. Se questo non ci sarà non ci sarà per noi nemmeno un'ipotesi di accordo. La responsabilità è del governo con il ministro Calenda in prima fila che ha giocato la partita con Mittal firmando un accordo per 8500 dipendenti e tagli al salario variabile e ora pensa di riversare sul sindacato la colpa di un mancato accordo per tutelare la sua immagine politica. 

La posizione della viceministro Teresa Bellanova:

Nessuno si aspettava una trattativa semplice ed è evidente che la complessità dell'Ilva costringe tutti, anche Arcelor Mittal, a un supplemento e a un approfondimento di analisi. Allo stesso tempo ritengo che i temi discussi, e il modo in cui sono stati affrontati, pone una premessa importante anche per il futuro perché conferma l'avvio di un modello di relazioni industriali dove si misurano competenze e saperi e dove non sono in discussione né la valenza strategica dell'Ilva né la centralità della questione ambientale e della sicurezza sul lavoro.

Giungere a determinazioni condivise era l'obiettivo che ci eravamo dati all'avvio della Trattativa e, pur consapevoli della delicata fase che vive il Paese e del percorso in atto verso la formazione del nuovo Governo, continuiamo a tenere fede alla responsabilità assunta e alla funzione esercitata, garantendo qualità dell'impegno istituzionale e di governo.

vg

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