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Politica | 22 maggio 2018, 15:17

Centri per l’impiego, Pastorino denuncia incertezze sulla tenuta occupazionale

Pastorino: "Riteniamo che la Regione abbia preso il problema troppo per le lunghe. Siamo preoccupati dalle tempistiche e dal 'chi fa che cosa'”

Centri per l’impiego, Pastorino denuncia incertezze sulla tenuta occupazionale

Il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino ha incontrato in conferenza capigruppo, riunitasi a margine della seduta del consiglio regionale, le rappresentanze sindacali dei lavoratori degli appalti nei centri per l’impiego e nel collocamento disabili. Lavoratori e sindacalisti si sono riuniti in assemblea per denunciare la prossima riduzione dei servizi causata dalla mancata proroga al Consorzio Motiva.

"In attesa di un nuovo bando di concorso pubblico, assolutamente necessario per far fronte alle legittime esigenze dei lavoratori, la rete dei centri per l’impiego entra in una fase molto delicata in cui al cambio di sistema non corrispondono adeguate garanzie per la tenuta occupazionale - spiega Pastorino in un comunicato stampa dedicato alla questione - . Il momento critico sarà fra il novembre prossimo, quando terminerà la proroga e si profilerà l’ingresso degli enti accreditati, e fine febbraio con la chiusura del concorso pubblico a tempo indeterminato per il riassorbimento del personale. 3 mesi di limbo, in cui non ci sarà alcuna garanzia per queste lavoratrici. La prospettiva: il servizio entrerà ulteriormente in sofferenza, mentre rischia di disperdersi il patrimonio di competenze degli operatori impiegati nel settore da 15 anni".

"Già oggi la carenza di organico è grave, considerato il fabbisogno di questa regione. In più diversi lavoratori rischiano il licenziamento. Assurdo: da operatori potrebbero trasformarsi in utenti degli stessi servizi che hanno offerto – sottolinea Pastorino -. Dovrebbe esserci un rafforzamento del sistema, passando da 165 a 205 unità impiegate, si parla di concorsi per 90 posti, tra TD e TI, che però non sono stati ancora indetti. Nel frattempo non ci sono garanzie per la tenuta occupazionale e la continuità operativa".

L’assessore Berrino rassicura sui numeri, ma per Pastorino sono evidenti le difficoltà. "Riteniamo che la Regione abbia preso il problema troppo per le lunghe. Siamo preoccupati dalle tempistiche e dal “chi fa che cosa”: il concorso subirà i tempi lunghi della normativa nazionale, sempre che alla fine non ci siano ricorsi. A maggior ragione abbiamo bisogno di accelerare e di assicurare garanzie. Quei 3 mesi di stallo sono un macigno. Quindi: chi è che sta lavorando sui bandi? A che punto è arrivata la “task force” formata da regione e Alfa? – conclude Pastorino –. È necessario fare tutto il possibile perché siano salvaguardate capacità e competenze di chi da molto tempo lavora nei centri per l’impiego. Come giustamente rivendicato dai sindacati, serve un ampio confronto istituzionale per garantire la continuità di servizi così indispensabili e delicati. Perché la crisi continua".   

RG

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