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Politica | 23 maggio 2018, 15:55

Il Pd contro il nascente governo Lega-M5S: "Mette in discussione Ilva e grandi opere"

Il Pd preoccupato da: "Un governo che nasce mettendo in discussione le grandi opere e che si propone come obiettivo la chiusura programmata dell’Ilva di Taranto. Pronti a batterci senza sconti"

Il Pd contro il nascente governo Lega-M5S: "Mette in discussione Ilva e grandi opere"

Il Partito Democratico ha diffuso un comunicato stampa di duro attacco al governo che sembra essere in procinto di formarsi con la collaborazione di Movimento 5 Stelle e Lega. Il documento è firmato da Vito Vattuone, senatore PD e segretario regionale del Pd ligure, Raffaella Paita, deputato Pd e Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria.

"Un governo che nasce mettendo in discussione le grandi opere e che si propone come obiettivo la chiusura programmata dell’Ilva di Taranto e quindi la fine della filiera dell’acciaio in Italia è un governo che non fa gli interessi del Paese ed è contrario agli interessi della Liguri - si legge nel comunicato stampa - . Siamo fortemente preoccupati per le sorti di Gronda e Terzo valico, da sempre considerati dal Movimento 5 Stelle due grandi opere inutili e pensiamo che la chiusura di Ilva Taranto metta in discussione un comparto che, tra diretti e indotto, conta 20 mila occupati. La Liguria si gioca tutto il suo futuro sulla capacità di intercettare i grandi traffici che attraversano il Mediterraneo: affrontare e risolvere il nodo dell’isolamento della nostra regione è una necessità impellente. Difendere la filiera dell’acciaio, di cui Genova fa parte a pieno titolo, non significa soltanto tutelare un comparto produttivo fondamentale e salvaguardare l’occupazione esistente, ma anche sostenere il futuro dell’industria in Italia. Il nuovo governo purtroppo non offre alcuna garanzia su questi punti. Siamo pronti a batterci in ogni luogo e in ogni sede istituzionale, per impedire che opere e filiere industriali di quest’importanza vengano messe in discussione. Lo faremo senza fare sconti a nessuno, né ai protagonisti di questo nuovo governo, né ai fautori di astensioni benevole come Toti che, qui in Liguria, sono pronti a rassicurare, ma che a Roma si preparano a fare la stampella al nuovo governo giallo-verde".

RG

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