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Politica | 23 maggio 2018, 13:04

Pastorino chiede alla Regione di intervenire sul problema rifiuti al Campasso

Il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente descrive così la situazione al Campasso: "Un’enorme montagna di detriti: un fronte di alcune centinaia di metri che arriva al terzo piano delle case, da cui, fino a non molto tempo fa, si sollevano ingenti quantità di polvere a ogni folata di vento"

Pastorino chiede alla Regione di intervenire sul problema rifiuti al Campasso

E' stata approvata all'unanimità dal consiglio regionale  a mozione di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria con cui il gruppo ha chiesto una rapida soluzione al problema della “montagna di detriti”, che da tempo provoca forti disagi nel quartiere del Campasso.

Il capogruppo Gianni Pastorino è intervenuto nuovamente sul tema lamentando anche i ritardi nei lavori, tutt’ora in corso, del nodo ferroviario che dovevano concludersi entro dicembre 2017. 

"L’ampliamento del nodo ferroviario di Genova è un’opera indispensabile, su cui c’è unanime consenso di tutte le forze politiche e sociali. Però opere così complesse generano impatti che dovrebbero essere gestiti al meglio, in modo da mitigare i disagi derivanti. Così non è avvenuto, nel caso specifico del Campasso. Ed è solo grazie alle denunce dei cittadini, da noi raccolte a più riprese, se questo caso è stato evidenziato nella sua più completa assurdità – commenta Pastorino -. Un’enorme montagna di detriti: un fronte di alcune centinaia di metri che arriva al terzo piano delle case, da cui, fino a non molto tempo fa, si sollevano ingenti quantità di polvere a ogni folata di vento. Condizioni davvero insostenibili. Dopo i nostri sopralluoghi e le prime interrogazioni alla giunta la situazione è un po’ migliorata: quantomeno i detriti sono stati coperti con i teloni. Ma la vicenda non è ancora chiusa. Oggi lì non c’è ancora traccia del parco urbano che era stato promesso ai residenti". 

"Siamo soddisfatti da questo risultato: l’approvazione all’unanimità della mozione è un nostro successo. E ci fa piacere che altre forze di opposizione abbiano deciso di sottoscriverla prima della votazione – dichiara Pastorino -. Ci auguriamo che altri soggetti politici del municipio centro-ovest, che hanno costruito le loro fortune elettorali denunciando questo problema, ora tornino in prima linea per riprendere la battaglia. Pare infatti che se ne siano dimenticati, da quando è stato eletto il nuovo sindaco scelto da loro. Perché oggi i disagi sono esattamente quelli di un anno e mezzo fa; e il Comune di Genova sembra essere uno dei grandi assenti nella discussione".

D’accordo sulla mozione anche l’assessore Giampedrone, che traccia una roadmap revisionata e comunica le nuove date. Ma soprattutto rinnova la volontà della regione di interfacciarsi con Rfi e Comune di Genova per monitorare e poi venire a capo di questa vicenda incresciosa. "Ieri la giunta ha confermato le nostre preoccupazioni. I lavori che dovevano concludersi a fine 2017, ripetutamente bloccati per problemi contrattuali delle ditte appaltatrici, saranno ultimati nel 2019. Mentre il nodo ferroviario sarà consegnato nel 2022 – conclude Pastorino -. Resta da capire chi si assumerà la responsabilità di questi immensi ritardi: lungaggini che i cittadini stanno pagando a caro prezzo".   

RG

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