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Politica | 24 maggio 2018, 15:50

Il M5S: "Prevedibile la bocciatura della legge regionale sull'edilizia popolare dalla Corte Costituzionale"

Il Movimento 5 Stelle all'attacco della Giunta Toti sul provvedimento che regola l'edilizia popolare in Liguria: la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale parte del provvedimento impugnato dal governo

Il M5S: "Prevedibile la bocciatura della legge regionale sull'edilizia popolare dalla Corte Costituzionale"

E' incompatibile con la costituzione la legge che regola l'assegnazione delle case popolari in Liguria, lo ha stabilito la Corte Costituzionale accogliendo l'impugnazione del testo di normativo varato nel 2017 dalla regione a guida Toti, presentato dal governo. A presentare profili di "irragionevolezza e mancanza di proporzionalità" è il fatto che i cittadini stranieri per essere inseriti legittimamente nelle graduatorie debbano necessariamente essere residenti da dieci anni consecutivi sul territorio nazionale.

"Dopo la bocciatura del Governo, ora è arrivato anche lo stop da parte della Corte costituzionale - si legge in un ciomunicato stampa del Movimento 5 Stelle dedicato alla vicenda - . La legge regionale sull’edilizia popolare firmata da Toti e Scajola è 'incostituzionale per irragionevolezza e mancanza di proporzionalità'. E ancora una volta ci ritroviamo, a distanza di un anno, a dire: l’avevamo detto. Un copione a cui ormai i liguri sono tristemente abituati.Esattamente un anno fa, nel maggio 2017, avevamo provato in tutti i modi in aula a mettere in guardia la Giunta da quella che sarebbe stata una prevedibile, quanto inevitabile, impugnazione nei confronti di un provvedimento che, peraltro, non ha fornito nessuna risposta al disagio socio-economico dei cittadini liguri. Nonostante qualche miglioramento al testo ci sia stato, grazie al pressing del Movimento 5 Stelle un anno fa in Consiglio regionale, l’impianto complessivo della legge era e resta profondamente sbagliato e incostituzionale. Lo avevamo fatto presente anche in relazione di minoranza e ribadito in fase di discussione, ricordando il caso analogo della valle d’Aosta. Ma non c’è stato nulla da fare.Dispiace che ancora una volta la Liguria balzi alle cronache non per il rilancio dell’occupazione, per il risanamento dei conti o per risposte concrete alla piaga della povertà ma per l’impugnazione di un provvedimento. Non è così, a colpi di impugnazioni, che si risolvono i problemi dei liguri, semmai con azioni concrete e all’interno dei recinti legislativi e costituzionali del nostro paese. Altrimenti si lancia solo fumo negli occhi ai cittadini liguri".

RG

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