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Attualità | mercoledì 13 giugno 2018, 18:21

Ponente, nel Municipio personale a ranghi ridottissimi

Mancano operai, idraulici, giardinieri, un responsabile del magazzino. Negli uffici non c’è il contabile. Chiarotti: “Situazione al limite, siamo sempre più svuotati”. E gli uffici dello stato civile lavorano a singhiozzo. Frulio: “Tursi intervenga”

Ponente, nel Municipio personale a ranghi ridottissimi

Allarme manutenzioni al Municipio VII Ponente. Il personale scarseggia e si è spesso costretti a chiedere ‘prestiti’ alle altre delegazioni.

E’ l’ennesimo grattacapo, nella sede di piazza Gaggero a Voltri, dopo la circolare di Aster che invita tutti i suoi dipendenti a relazionare l’assessore comunale ai Lavori Pubblici in merito a ogni richiesta d’intervento pervenuta, di fatto esautorando i vari ‘parlamentini’.

Mancanza di addetti e ‘commissariamento’: elementi legati tra loro? A Voltri più di un sospetto sta iniziando a venire. Lo afferma il presidente Claudio Chiarotti: “Un colpo dopo l’altro, si sta annullando il decentramento. Prima la circolare di Aster, ora questa penuria di operai. Senza che ci sia la possibilità che vengano sostituiti. Lavoriamo spesso, anzi quasi sempre, in condizioni estreme”.

Nel territorio del Ponente, che è un terzo di tutto il Comune di Genova (quindi di gran lunga il Municipio con più scuole, più chilometri di strade, più giardini pubblici, più spiagge eccetera), mancano operai, idraulici, giardinieri, un responsabile del magazzino che possa coordinare quel poco personale rimasto a disposizione. “Siamo praticamente a zero - osserva Chiarotti - e questo crea ovviamente conseguenze sulla nostra efficienza e sulla puntualità degli interventi. Se occorre riparare un bagno in una scuola, dobbiamo rivolgerci agli altri Municipi per avere in ‘prestito’ una persona. E’ una situazione assurda”.

Ad aggravare il tutto, anche il fatto che al Municipio VII Ponente manca pure un contabile: “Così non possiamo fare le determine per i dirigenti, per spendere quei pochi soldi che abbiamo a disposizione. Siamo, lo ripeto, in un quadro di emergenza totale”.

Anche Matteo Frulio, assessore municipale con delega proprio ai Lavori Pubblici, è sconsolato, anche se comunque molto attivo e ben lontano dall’alzare bandiera bianca: “Siamo arrivati al punto - dice - che per cambiare il magnete di un interruttore ho dovuto chiamare il direttore di Aster. Fino ad adesso siamo andati avanti per sussistenza, ma non possiamo certo dire che vada bene. Facciamo i miracoli”.

O meglio, le nozze con i fichi secchi. Per ‘sussistenza’ Matteo Frulio intende due apporti: i volontari dei vari comitati cittadini, o singole persone disposte a impegnarsi per il bene della collettività, ma anche gli operai Ilva dei lavori socialmente utili. “Però non è una situazione che possa durare - commenta - Ci sarebbe bisogno di ben altro. Comunque, in questi giorni ho avuto una lunga riunione con l'area tecnica. Non lo dico per diventare martiri ma, con uno sforzo notevole, interverremo da qui a un mese e mezzo su Voltri: rifacimento totale dell'aiuola spartitraffico di via Voltri/Buffa/Ventimiglia/Verità; manutenzione giardini di piazza Lerda; sfalcio via Ventimiglia; rifacimento giardini Piccardo come da raccolta firme ricevuta a novembre. Si svolgeranno poi altri piccoli interventi. Colgo l’occasione per ringraziare gli abitanti di Via Cravasco con cui stiamo collaborando per la pulizia dei giardini al confine tra le ex circoscrizioni tra Voltri e Pra’. Sono stati inoltre eseguiti gli sfalci su piazza Odicini, piazza Caduti Partigiani, via Cerusa”.

Eppure si naviga a vista. “Siamo realtà a poco a poco svuotate - è l’opinione di Chiarotti - mentre per forza di cose i Municipi dovrebbero essere le realtà con le maggiori forze in campo, in quanto siamo operativi sul territorio. Il Ponente, poi, ha tre poli aperti in città: Voltri, Pra’ e Pegli. Abbiamo il territorio più vasto da ricoprire. Quindi, abbiamo ancora più bisogno di tanti altri”.

Chi ci rimette, alla fine, sono sempre i cittadini: non solo perché hanno manutenzioni più lente, ma anche per i servizi. “Per mancanza di personale, siamo stati costretti a chiusure momentanee degli uffici di stato civile e cimiteri. Due giornate a Voltri e tre a Pegli”.

Ma come se ne viene fuori? Secondo Chiarotti un modo c’è: “Bisogna fare delle scelte precise. I Municipi ancora interessano? Allora vanno potenziati, non indeboliti. Il percorso del decentramento va proseguito con tutte le forze. Non dimentichiamo che noi, come Municipio, dobbiamo anche gestire i rapporti con ben tre comuni confinanti. So che Palazzo Tursi intende fare assunzioni. Bene: questi elementi vengano mandati nei municipi, che ne hanno un gran bisogno. Non serve che siano ‘parcheggiati’ al Matitone”.

Altra nota dolente, la polizia municipale. Ieri a Tursi si è tenuta la commissione sul nuovo funzionamento del corpo dei vigili urbani. Frulio osserva: “Abbiamo portato all’attenzione le grandi criticità che abbiamo a Ponente. Nel Municipio Ponente ci sono 42 vigili, quasi la metà dei vigili del Medio Levante (75), nonostante il nostro territorio sia quasi un terzo di tutto il Comune. Il Medio Ponente (40 vigili) ne ha ancora meno, pur avendo una popolazione e una congestione elevatissime. I nuovi assunti sono stati mandati nel Ponente e Medio Ponente per la formazione e l'inserimento, ma in entrambi i casi nessuno è rimasto qui dopo la formazione. E l'età media rimane elevata”.

 

Alberto Bruzzone

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