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Cronaca | mercoledì 13 giugno 2018, 13:06

I giudici genovesi chiedono rogatoria al Lussemburgo: nel mirino il "tesoro" della Lega

I pubblici ministeri che indagano sui 48 milioni di euro di rimborsi elettorali 2008-2010 costati a Belsito e Bossi una condanna per truffa hanno messo nel mirino 3 milioni di euro trasferiti dal Lussemburgo ad una banca di Bolzano

Fatto quotidiano, Repubblica e Stampa hanno reso noto che i pm di Genova hanno avviato una rogatoria internazionale al Lussemburgo su movimenti per 3 milioni di euro in rientro dal Granducato a una banca di Bolzano. I magistrati intendono accertare se il denaro sia riconducibile ai 48 milioni di euro di rimborsi elettorali riferibili agli anni fra il 2008 al 2010 al centro del procedimento che ha visto la condanna per truffa di Umberto Bossi e dell'allora tesoriere della lega Belsito.

La segnalazione relativa ad alcune operazioni sospette è arrivata a Banca d'Italia a pochi giorni dalle elezioni del 4 marzo direttamente a Banca d'Italia, direttamente dal Lussemburgo: a quel punto le autorità antiriciclaggio l'hanno girata agli inquirenti genovesi, che vogliono capire se quelle cifre siano riferibili a persone vicine alla Lega.

Dopo la condanna di Bossi e Belsito, i magistrati e la Guardia di Finanza stanno cercando di rintracciare i 48 milioni, per chiederne la confisca in caso di condanna definitiva, ma fino ad ora solo 2 milioni sono saltati fuori. Il resto dei fondi, secondo i vertici della Lega, non sarebbe più recuperabile, in quanto sarebbe stato speso negli anni pe l'attività politica del partito. 

RG

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