/ Politica

Politica | 25 giugno 2018, 16:31

In consiglio regionale la proposta del M5S per il taglio ai costi della politica (VIDEO)

Previsti risparmi per mezzo milione di euro l'anno: fra le proposte una progressiva diminuzione degli assegni vitalizi ad ex consiglieri e congiunti, divieto di cumulo di più assegni, e innalzamento a 65 anni della soglia di età per il riconoscimento

In consiglio regionale la proposta del M5S per il taglio ai costi della politica (VIDEO)

Salvo colpi di scena approderà domani in consiglio regionale la proposta di legge del Movimento 5 Stelle che riguarda "Interventi per la riduzione dei costi della politica e in materia di trasparenza".

Il testo che verrà votato in aula si propone di adeguare il quadro legislativo ligure a quanto emerso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Provincie Autonome, riunitasi il 10 ottobre del 2014. In quell'occasione sono stati individuati alcuni parametri minimi destinati a diventare standard nazionale in tema di costi della politica. 

Per quanto Regione Liguria abbia già di fatto abolito i vitalizi al decorrere della X legislatura, sull'ente grava un costo annuo vicino ai 6 milioni di euro, che deriva dagli assegni maturati nel passato da ex consiglieri, e dai loro parenti titolari di assegni di reversibilità: in tutto oggi sono 119 gli assegni destinati ad ex esponenti istituzionali, e 32 quelli riconosciuti con il meccanismo della reversibilità, 1300 euro l'assegno mensile più leggero e ben 5800 quello più pesante.

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Alivce SAlvatore descrive il progetto di legge

"Si tratta di un proposta  che va a ridurre in maniera progressiva i vitalizi percepiti dagli ex consiglieri regionali della Liguria", spiega ai giornalista la consigliera regionale del Movimento, Alice Salvatore. Nel complesso, chiarisce, si tratta di un provvedimento mutuato da quelli approvati da altre undici regioni  italiane: "In particolare - prosegue Salvatore - il nostro provvedimento assomiglia a quello adottato in Lombardia, che sappiamo essere un governo a trazione leghista: volgiamo vedere se la proposta sarà approvata anche dal nostro consiglio".

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle denunciano un continuo boicottaggio di questa proposta di legge: "Doveva esserci oggi una riunione della commissione per esaminare gli emendamenti alla proposta - dichiara Alice Salvatore -, ma il presidente di Forza italia Vaccarezza ha preferito dedicarsi ai commenti dei risultati dei ballottaggi: secondo noi  non ha senso posticipare una commissione per seguire avvenimenti che di fatto si sono già conclusi. Un'altra cosa curiosa è stata la reazione del Partito Democratico, che durante l'ultima commissione - risalente ad una decina di giorni fa - ci ha accusato di proporre qualcosa di incostituzionale", e sono propri firmati dal Pd i numerosi emendamenti presentati alla proposta che domani approderanno in aula insieme al testo.

"Ci sembra un attacco pretestuoso, strumentale, magari dettato dai timori di ex colleghi consiglieri regionali - accusa Salvatore -. Ci colpisce la grande tensione che c'è intorno al tema del cumulo di diversi vitalizi provenienti da cariche amministrative distinte. Noi nella proposta di legge abbiamo escluso questa possibilità, e invece ci viene risposto, con le proposte di modifica al testo, che non si può fare, e che è preferibile solo un taglio in percentuale. Alcuni emendamenti proposti dal Pd, con un implicito assenso di Forza Italia, possono anche essere accettati e incorporati nella nostra proposta, ma ci sembra di vedere un'opposizione e un ostruzionismo assai vivaci di fronte ad una misura che attua un tipo di intervento molto misurato e calibrato, che già è stato accettato in altre regioni".

"Abbiamo fatto una stima del risparmio che si produrrebbe con la nostra proposta, e si aggira intorno a mezzo milione di euro ogni anno - conclude Alice Salvatore - . Abbiamo quindi deciso di inserire nella proposta di legge che tutti i risparmi ottenuti grazie a questa riduzione dei costi della politica vengano reinvestiti dal consiglio regionale nel fronteggiare emergenze di tipo ambientale e sociale, consentendo così di non disperdere questi fondi e di impiegali in progetti utili alla comunità".

CR

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium