/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | domenica 08 luglio 2018, 15:26

Pegli, i Giardini Peragallo tornano all’antico splendore

Luogo molto amato dai cittadini, custodisce la memoria dei Caduti di tutte le guerre. Il Comune, attraverso Aster, ha ripulito il monumento, risistemato le panchine, piantato nuova vegetazione nella grande aiuola centrale. Inaugurazione l'11 luglio

Pegli, i Giardini Peragallo tornano all’antico splendore

I Giardini Mario Peragallo sul lungomare di Pegli sono stati finalmente riqualificati. Aster, che ha eseguito i lavori per conto del Comune di Genova, lo ha comunicato ieri sul suo profilo Facebook (ebbene sì, anche l’azienda che si occupa di lavori pubblici ha sposato la comunicazione ‘social’), ma i pegliesi se ne sono potuti accorgere di persona facendo un giro in passeggiata o transitando sull’adiacente Aurelia.

Tra pochissimi giorni, via le transenne, via le grate, e così questo spazio urbano - molto amato e frequentato, non solo perché nel cuore della delegazione ma anche perché gode di molte zone ombreggiate grazie alle palme ad alto fusto che vi sono piantate - potrà tornare nuovamente accessibile ai cittadini. Gli operai di Aster hanno ripulito il monumento ai Caduti di tutte le guerre, rimesso in ordine i vialetti, risistemato le panchine verdi, cambiato quelle più malandate e piantato nuova vegetazione nella grande aiuola centrale.

Il taglio del nastro ‘ufficiale’ è fissato per mercoledì prossimo alle ore 18. Per la delegazione ponentina sarà un momento molto importante, visto che il restyling dei Peragallo è atteso da molto tempo e rientra nel più ampio progetto di completamento della passeggiata a mare. Il Comune di Genova, attraverso l’assessorato ai Lavori Pubblici, vi ha investito parecchie risorse. L’intervento è iniziato lo scorso febbraio ed è andato avanti per circa quattro mesi. L’inaugurazione avviene nell’ambito della Festa del Mare, la rassegna ‘clou’ dell’estate pegliese, e quindi assume un valore ancora più simbolico.

L’assessore Paolo Fanghella ha commentato: “Finalmente s’iniziano a vedere i frutti del nostro lavoro”. E ha messo così la parola fine alle polemiche dei mesi scorsi. Che non risparmiarono neppure questo angolo di pace di fronte al Mediterranee. “In sei mesi - aveva spiegato la capogruppo leghista a Tursi Lorella Fontana - l’assessore Fanghella ha fatto di più che Pd e Crivello in dieci anni. Giardini Peragallo risultato concreto per i pegliesi”. E subito era arrivata la replica del centrosinistra: “La giunta Doria e il Municipio Ponente nel 2017 decisero d’integrare i finanziamenti Aster con 250mila euro, affinché iniziassero i lavori ai giardini di Pegli”.

Ma ora lo scontro politico è solo un ricordo da consegnare alle cronache. Contano i fatti: che i Giardini Peragallo sono come nuovi. I pegliesi tra poco ricominceranno a frequentarli. Su Internet sono ricomparse le foto storiche della zona, a raccontare l’affetto nutrito verso questo luogo. Un luogo della memoria.

I Giardini Peragallo furono costruiti verso la fine dell’Ottocento, quindi arricchiti da un monumento in omaggio ai caduti della Prima guerra mondiale. Oggi non esiste più: il gruppo bronzeo originale, scolpito dagli scultori Pavesi e Terracini, è andato distrutto durante la Seconda guerra mondiale. L'attuale opera, dedicata ai caduti di tutte le guerre e non più solo a quelli della Prima guerra mondiale, è stata donata da Flavio Repetto e inaugurata il 26 ottobre 1996. La scritta sul basamento è: ‘Pegli ai suoi morti immortali’. Sulle due colonne - d’ispirazione ionica - le date 24 maggio 1915 (entrata in guerra dell’Italia) e 4 novembre 1918 (fine del conflitto).

Il restauro dei Peragallo rientra nel più ampio progetto di ultimazione del lungomare di Pegli, il cui attuale assetto risale al 2001, ai tempi del G8. Incrociato a questo, c’è anche il necessario intervento per i nuovi scarichi fognari. “Riguarda la parte a mare - afferma il consigliere comunale Mauro Avvenente - Quando vennero fatti i lavori per il G8, ci raccomandammo: già che ci siete, rifate anche i sottoservizi. La nostra richiesta non venne accolta. Poche settimane dopo la chiusura del cantiere, il collettore fognario si ruppe. Faccio notare che è datato 1932… Risultato: ogni settimana a Pegli deve intervenire un autospurgo”.

Ma la situazione ora non si può più protrarre. “Per evitare di ‘toccare’ la passeggiata - prosegue Avvenente - Mediterranea delle acque ha presentato un progetto che prevede di mettere il nuovo collettore sotto all’Aurelia. Ma ve le immaginate le ripercussioni sul traffico? Così ho sensibilizzato l’assessore Fanghella. Lui ha incontrato l’Ato, l’Ambito territoriale ottimale della Città Metropolitana, e l’indicazione è quella sì di ‘rompere’ la passeggiata, ma nel contempo di rimetterla a nuovo e, in più, di completarla anche nel tratto che va da largo Calassetta al Castello Vianson, impiegando quei due milioni e mezzo di euro che vennero stanziati dalla precedente amministrazione e che il collega Fanghella ha opportunamente mantenuto. I pegliesi dovranno sopportare un po’ di disagio, ma nel giro di pochi anni avranno una passeggiata finalmente completa da levante a ponente e degli scarichi fognari nuovi e funzionanti”.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore