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Politica | martedì 10 luglio 2018, 13:31

Studenti di Scienze della Formazione in presidio: l solidarietà del consigliere Pastorino

Il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino ha partecipato questa mattina alla protesta degli unversitari contro il decreto legislativo che rischia di escludere molti di loro dalla possibilità di lavorare nei nido

Stamane il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino ha partecipato al presidio organizzato dalle studentesse e dagli studenti di Scienze dell’Educazione dell’Università di Genova, che chiedono soluzioni immediate rispetto alle problematiche create dal Decreto 65/2017. "Stiamo parlando di un danno enorme - dichiara Pastorino - per tutte quelle laureande e laureate, perché non va dimenticato che Scienze della Formazione è a schiacciante maggioranza femminile, che si vedono impedito l'ingresso nel mondo del lavoro e che probabilmente si sono iscritte a questa facoltà proprio con l'obiettivo di entrare negli asili nido".

Si stima che siano circa cinquantamila gli studenti e le studentesse le cui possibilità di lavoro negli asili nido sono sfumate a causa della retroattività del Decreto legislativo (65/2017) che prevede che solo i laureati entro maggio 2017 nel corso L19 specifico potranno essere educatori negli asili nido a partire dall'anno scolastico 2019/2020. "Corso specifico che attualmente non esiste nella maggior parte delle Facoltà italiane - specifica Pastorino - e per cui il MIUR non ha nemmeno fornito i requisiti minimi, lasciando le Università sprovviste delle linee guida che permettano di adeguarsi agli standard richiesti. In questo modo il decreto esclude di fatto migliaia di studenti e studentesse che hanno già intrapreso il percorso di Scienze dell’Educazione dalla possibilità di lavorare negli asili nido".

"Inoltre, per aggiungere al danno la beffa - prosegue Pastorino - stanno già uscendo bandi di concorso pubblico per educatori al nido che vedono già applicate le direttive del Decreto, e che risultano quindi contraddittori con la normativa attuale. In Liguria si è già verificato uno spiacevole caso a Imperia, rendendo ancora più urgente la richiesta che la norma non sia retroattiva e che l’indirizzo specifico sia richiesto solo per chi si immatricolerà a partire dall'anno scolastico 2018/2019":

RG

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