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Cronaca | 15 luglio 2018, 11:52

Palmaro, i commercianti danno vita al nuovo Civ

Mentre i cittadini rifondano il comitato, anche negozianti fanno rete. Obiettivo comune la riqualificazione del borgo. Il presidente Sorce: “Chiediamo più attenzione e, anzitutto, opere di abbellimento”. Sabato raviolata di beneficenza con la Croce Verde

Palmaro, i commercianti danno vita al nuovo Civ

Palmaro vuole risorgere. E si mette a farlo con tutte le forze e i mezzi a disposizione. Dopo la ‘rinascita’ del comitato cittadino (che ha ripreso le redini dallo storico gruppo di residenti da sempre attivi per valorizzare il quartiere), ora è la volta dei commercianti.

Seguendo l’esempio delle vicine Pra’ e Voltri (quest’ultimo recentissimo), anche gli operatori al dettaglio del borgo si sono radunati in un Civ, che è stato ufficialmente fondato nelle scorse settimane. Il presidente è Davide Sorce: “Palmaro - racconta - ha bisogno di una riscossa, ora più che mai. I lavori del Por hanno ampiamente riqualificato Pra’, ma completamente dimenticato la nostra zona. Non è giusto. Chiediamo alle istituzioni che qualcosa sia fatto anche in queste strade, a livello di abbellimento urbano. Poi ci sono pure i problemi più complessi, certo: l’insonorizzazione dell’autostrada, la creazione di una fascia di rispetto anche per noi, i rumori del porto, l’inquinamento. Ma intanto un’estetica migliorata sarebbe un primo passo”.

Sono temi su cui sta lavorando, insieme al Municipio VII Ponente, anche il Comitato Palmaro: nuove panchine, fioriere, una pedonalizzazione della via che conduce alla chiesa di Nostra Signora Assunta. L’impegno da parte dell’assessore Municipale ai Lavori Pubblici Matteo Frulio è stato chiaro, in questo senso. “Anche noi - prosegue Sorce - faremo sentire la nostra voce. Bisogna iniziare a far qualcosa per il commercio in questa zona, sennò tutto rischia di andare a bagno. Per questo, nei prossimi giorni ci vedremo con l’assessore comunale Paola Bordilli. Ci presenteremo e illustreremo la nostra realtà e le nostre idee”. I commercianti aderenti al nuovo Civ, in prima battuta, sono venticinque, su un totale di circa cinquanta attività. “Siamo al 50% - afferma Sorce - ed essendo partiti da appena un mese, mi pare un buon risultato. Speriamo che arrivino altre iscrizioni”.

La buona notizia è che, per tante attività commerciali che chiudono un po’ in tutta la città, a Palmaro ne stanno arrivando di nuove. Le più recenti sono un negozio di specialità gastronomiche siciliane e uno di oggettistica vintage. “Sono buoni segnali. Qui ci sono tante attività storiche. Le persone che abitano da queste parti sono affezionate ai commercianti, che spesso svolgono anche un importante ruolo di presidio”. Abbellimento e riqualificazione sono le prime parole espresse dai commercianti, i loro desideri principali. Non ci sono solo le strade, “ma anche Villa De Mari, che è un bellissimo parco, però spesso poco utilizzato. Meriterebbe più iniziative”. Pure in questo senso, il Civ Palmaro intende fare la propria parte: “Organizzeremo eventi nei prossimi mesi, cercando di fare rete tra di noi. La prima festa sarà a fine settembre: ci presenteremo al quartiere e faremo delle attività per coinvolgere tutti, ma soprattutto i bambini delle scuole”. I

l Comitato Palmaro, con il presidente Roberto Di Somma, saluta positivamente la nascita di questo Civ. Tutto va nella direzione di restituire al borgo un po’ più di decoro. Intanto, però, il moto d’opinione sul fatto di esser stati dimenticati rispetto alla riqualificazione di Pra’ prosegue. Anche se in maniera sarcastica e assolutamente non polemica. Sabato 21 Luglio, dalle ore 20 in poi, presso la piazzetta di via San Romolo, la Croce Verde Praese - Sezione di Palmaro organizza la festa di piazza intitolata “Ma a Palmaro mai niente?”, dedicata “alla frase più scritta sui social negli ultimi dieci anni”, come si legge sul manifesto. A tutto ciò i cittadini rispondono con una raviolata sotto le stelle, spettacolo e musica. Luca Podestà ed Erika Repetto faranno da intrattenitori. La prenotazione è obbligatoria presso gli esercizi commerciali della zona e l’incasso (per la cena si paga la cifra popolare di dieci euro) sarà devoluto alla Croce Verde. Una bella mangiata per riderci su, ma nel frattempo per ricordare a tutti che Palmaro non può più continuare ad essere la sorella povera delle altre delegazioni.

Alberto Bruzzone

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