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Cronaca | 16 luglio 2018, 10:55

"Pestobene": quando il pesto è fatto col mortaio, ma tecnologico

Il pesto lo fanno sul momento in vetrina, secondo la tradizione, mentre il pestello, meccanico pesta come farebbe la mano dell’uomo. Ecco com'è nata l'idea di Luciano Pirlo, tra tecnologia e "Piesta" (VIDEO E FOTO)

"Pestobene": quando il pesto è fatto col mortaio, ma tecnologico

Il pesto te lo fanno sul momento e in vetrina, così puoi vedere direttamente gli ingredienti che vengono messi nel mortaio, mentre il pestello, meccanico, pesta come farebbe la mano dell’uomo, i prodotti a km zero che servono per creare la salsa verde tipica ligure. E intanto le persone, genovesi e turisti, italiani e stranieri, si accalcano davanti alla vetrina di Luciano Pirlo in pieno Centro Storico, in Canneto il Curto, per vedere il mortaio – non inventato, ma modificato - al lavoro, facendo foto e video, e poi entrando per assaggiare e comprare, incuriositi soprattutto dalla “Piesta” di “Pestobene”.

Come ti è venuta l’idea?

Fare il pesto è una mia passione e mi sono chiesto perché non mettere su questa attività in cui si incontrano tradizione e nuovi macchinari? In realtà si tratta di un’attività complementare a quella principale, che è il negozio di mobili che ho in Via Cairoli, ma dal momento che ero stanco di vedere Genova invasa da negozi di custodie per telefonini, ho deciso di investire, quindi, in qualcosa che sia tipicamente ligure.

Oltre a produrre e vendere il pesto quali altri prodotti offrite?

L’attività principale è la produzione del pesto, ma vendiamo anche gli ingredienti con cui lo facciamo, come l’olio extravergine di oliva rigorosamente ligure, ma anche gli gnocchi e le lasagne al forno con cui condirlo, fatti da noi, e poi paté d’olive liguri e vini di Gavi. Quindi prodotti a km zero o quasi, il più lontano è il vino.

Oltre al mortaio meccanico c’è anche un’altra novità: la Piesta.

Sì, la Piesta, è nata con noi, è una focaccia che viene ricoperta di pesto appena fatto; è uno snack genuino, nutriente, sano e a un costo giusto. Ci sono molti curiosi. Tanti sono interessati dal fatto che il negozio sia esclusivamente specializzato in pesto, prodotto e venduto direttamente da noi. Il turista è molto curioso perché la salsa è conosciuta universalmente nel mondo, ma in genere la vedono nel vasetto nel supermercato, mentre chi viene qui osserva i procedimenti, che sono quelli tradizionali, e l’uso degli ingredienti, di prima qualità, e senza aggiunta di nessuna sostanza chimica.

Piace di più ai turisti o ai genovesi il vostro pesto?

La soddisfazione maggiore è che oltre al riscontro avuto con i turisti, che sono incuriositi dalla macchina e dal pesto, è data proprio dai genovesi che sono venuti, che hanno assaggiato e sono tornati, anche se molti hanno osservato che mettiamo pochissimo aglio. In realtà non ne mettiamo poco, ma usiamo un procedimento per cui si sente meno, anche se il gusto c’è. Un domani faremo il pesto per il genovese pieno d’aglio e formaggio stagionato venticinque anni! Per ora stiamo in equilibrio tra i gusti degli italiani e degli stranieri, che sono moltissimi.

Si può svelare la procedura che fa sentire meno l’aglio?

No, la nostra procedura è segreta, e la teniamo ben stretta!

 

 

Medea Garrone

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