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Cronaca | 02 agosto 2018, 15:32

Spaccio nei vicoli: 13 pusher in manette con l'operazione Labirinto 2

Le indagini, partite a maggio, hanno messo in evidenza una rete di persone dedite al traffico di droga, con compiti specifici divisi fra gli smerciava la droga, chi la nascondeva in cassa e chi faceva la "sentinella" contro l'arrivo della polizia

Spaccio nei vicoli: 13 pusher in manette con l'operazione Labirinto 2

La polizia di Genova ha portato a conclusione l'operazione "Labirinto 2”: 13 i provvedimenti tra misure cautelari e di “arresto ritardato”, per altrettanti spacciatori operanti nel centro storico

A partire dal mese di maggio, personale della Squadra Mobile e del Commissariato Centro, con il coordinamento della locare Procura della Repubblica, ha avviato una nuova ed intensa attività investigativa, scandita da quotidiani servizi operativi di osservazione e riscontro nell’area del centro storico, zona della città particolarmente afflitta dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta della seconda operazione, dopo quello compiuta nel mese di dicembre dello scorso anno, contro il radicamento dello spaccio al dettaglio nel quadrante della Maddalena.

La raccolta di materiale investigativo, documentato e riscontrato dalle immagini delle telecamere posizionate strategicamente nei “punti rossi” dell’area, ha permesso di fotografare caratteristiche e dimensioni del fenomeno: vicoli e piazze del centro storico “controllati” da un sistema a rete costituito da molteplici uomini ciascuno con un proprio ruolo tra “corriere”, “vedetta”, “depositario” e “pusher”. Gli agenti hanno documentato decine di cessioni di sostanze (hashish, cannabis e crack), anche a clienti minorenni. 

Affinando la tecnica investigativa, gli agenti dediti al contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile hanno anche individuato alcuni appartamenti, divenuti luoghi di stoccaggio delle dosi, sequestrando oltre 170 dosi di crack. Numerosi sono gli acquirenti identificati e segnalati alla Prefettura per l’avvio dell’iter amministrativo.

Nel contempo sono stati eseguiti provvedimenti restrittivi scaturiti da aggravamento di misure cautelari violate da taluno degli imputati del precedente processo che avevano violato il divieto di accesso al centro storico.

RG

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