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Sanità | 23 agosto 2018, 20:17

Crollo ponte: trasporti d'emergenza assicurati, non risultano criticità

Attivi numeri dedicati di Asl3, Ospedale Policlinico San Martino e Gaslini per informazioni ai pazienti

Crollo ponte: trasporti d'emergenza assicurati, non risultano criticità

 

L’attivazione di numeri dedicati alle informazioni ai pazienti da parte di Asl3, Ospedale Policlinico San Martino e Gaslini per risolvere eventuali difficoltà ad usufruire di prestazioni diagnostiche e visite specialistiche già prenotate per problemi di viabilità; il posizionamento di una nuova automedica a servizio dei residenti della Valpolcevera (con fondi dedicati all’emergenza tramite ordinanza di Protezione civile); l’attivazione del Diar pediatrico con prestazioni medico infermieristiche e ambulatori polispecialistici fuori sede da parte dell’Istituto Gaslini. Sono alcune azioni decise oggi durante la riunione che si è svolta in Alisa con i coordinatori dei Diar e le direzioni strategiche delle aziende sanitarie e ospedaliere per fare il punto della situazione dopo il crollo del ponte Morandi.

“È importante tranquillizzare i genovesi e soprattutto le persone sfollate a seguito del crollo del ponte – afferma la vicepresidente Viale - in merito alla possibilità di raggiungere gli ospedali cittadini in caso di emergenza: ad oggi i trasporti del 118 verso gli ospedali cittadini sono inferiori alla media del periodo e non presentano alcuna criticità. Le misure decise oggi e che metteremo in campo nelle prossime settimane sono finalizzate a evitare disagi anche qualora si dovessero verificare problemi di viabilità con il rientro dalle ferie e soprattutto con la riapertura delle scuole. Per questo la prossima settimana incontrerò il vicesindaco Balleari, chiedendo sia l’utilizzo delle strade chiuse al traffico da parte dei mezzi di soccorso sia l’attivazione di servizi di trasporto dedicati dalle stazioni ferroviarie di Principe e Brignole verso i principali ospedali cittadini".

"Fondamentale – sottolinea l’assessore Viale - è stato il lavoro raccolta dei dati relativi ai pazienti che effettuano prestazioni ambulatoriali periodiche o seguono terapie specifiche in regime di day hospital presso gli ospedali cittadini: il nostro obiettivo è andare incontro alle loro esigenze, favorendo anche, se necessario, lo spostamento dei medici in particolare in ambito pediatrico e esclusivamente su base volontaria”.

“Voglio ringraziare i coordinatori dei Dipartimenti interaziendali – aggiunge la vicepresidente di Regione Liguria - e le direzioni strategiche delle nostre aziende ospedaliere e sanitarie: sotto la regia di Alisa, in una sola settimana hanno mappato i flussi di tutti i pazienti provenienti dal ponente ligure (Asl2 e Asl1) e dal ponente cittadino, in particolare dalle zone critiche maggiormente interessate dalla tragedia del ponte Morandi, e hanno pianificato tutte le azioni che dovranno essere messe in campo in caso di criticità, soprattutto sul fronte della viabilità cittadina".

"Durante la riunione odierna i coordinatori dei Diar si sono assunti la responsabilità di realizzare, ognuno per le proprie competenze, le azioni previste. Allo stesso modo sono state analizzate anche le esigenze degli operatori sanitari che nelle prossime settimane dovranno attraversare il ponente genovese per recarsi sul posto di lavoro negli ospedali: l’obiettivo – conclude - è facilitare il più possibile anche i loro spostamenti”. 

 

rg

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