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Cronaca | 06 ottobre 2018, 16:04

Arrestato a Roma il "mago" della chiave bulgara. Aveva commesso furti anche a Savona

L’uomo, un vero e proprio Lupin, aveva compiuto oltre 80 furti in appartamento ed era uno dei “maestri” della "chiave bulgara" ed è considerato uno dei capi del clan Kutaisi, una delle famiglie più violente e pericolose della mafia georgiana che aveva già messo radici in Piemonte.

Arrestato a Roma il "mago" della chiave bulgara. Aveva commesso furti anche a Savona

È stato arrestato a Roma Joni K., 44enne ricercato a seguito di un di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Torino a settembre 2017.

L’uomo,  un vero e proprio Lupin, aveva compiuto circa 85 furti in appartamento ed era uno dei “maestri” della "chiave bulgara" ed è considerato uno dei capi del clan Kutaisi, una delle famiglie più violente e pericolose della mafia georgiana che aveva già messo radici in Piemonte.

Joni K. aveva posto in essere reati tra Torino, Savona, Alessandria, Cuneo e Pavia.

L'operazione, condotta dai carabinieri di Torino, aveva portato, nel corso del 2017, all'arresto di 28 persone, tutte di nazionalità georgiana, fermati tra Italia e Germania. Hanno messo a segno almeno 85 furti in diverse regioni italiane. In particolare in Piemonte, dove era stata presa di mira anche la provincia di Cuneo. Erano accusati a vario titolo di ricettazione e associazione per delinquere finalizzata al furto in abitazione

Per i loro "colpi", utilizzavano la cosiddetta "chiave bulgara", un set di ferri di varie misure che consente l’apertura di quasi tutte le serrature senza lasciare segni di effrazione. Si tratta, infatti, di uno strumento che consente di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa senza avere la chiave originale e senza smontare la serratura della porta blindata.

Il georgiano è stato finalmente arrestato e si trova ora nel carcere di Regina Coeli, in applicazione del fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Torino il 18 settembre 2017.

La banda, attiva in tutta Europa e considerata di alto profilo criminale, non si esclude che stesse insediandosi nel Lazio. Indagini in corso

M.C.

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