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Sanità | 09 ottobre 2018, 12:31

Al via iniziative di vaccinazione contro influenza, ma anche fuoco di Sant'Antonio e pneumococco

In Liguria la campagna di vaccinazione antinfluenzale parte il 4 novembre. L'assessore Viale: "Saranno i medici a contattare i loro pazienti ultra 65enni e a rischio"

La vicepresidente regionale e assessore alla salute Sonia Viale

La vicepresidente regionale e assessore alla salute Sonia Viale

E’ già iniziata in Francia la campagna per la vaccinazione contro l’influenza e i vaccini sono già disponibili in farmacia. La ‘grippe’, considerata responsabile solo in Francia di 13mila decessi ogni anno, ha, anche quest’anno, il suo vaccino. Come riporta il sito ufficiale francese della campagna di vaccinazione contro l’influenza il 'Vaccin grippal 2018' è composto dai quattro seguenti ceppi: A/Michigan/45/2015 (H1N1) pdm09 (senza cambiamenti); A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) (senza cambiamenti); B/Colorado/06/2017 (lignée B/Victoria/2/87) (nuovo ceppo); B/Phuket/3073/2013 (lignée Yamagata/16/88) (senza cambiamenti).

Per quanto riguarda la nostra regione la campagna di vaccinazione antinfluenzale parte il 4 novembre prossimo. L’Assessorato alla Sanità della Liguria ha previsto una massiccia diffusione di manifesti e locandine all’interno delle Asl, degli ospedali e degli ambulatori medici ma anche la cartellonistica nelle strade, con poster e manifesti.

L’Assessorato ligure alla Sanità punta quest’anno molto al rapporto tra paziente e medico di famiglia. E’ stato infatti siglato un accordo con i medici, affinché di loro iniziativa chiamino i pazienti over 65 per sollecitarli alla vaccinazione.

Purtroppo, infatti, ci sono percentuali basse, in merito, tra gli over 65. Si tratta sempre di persone che hanno già problemi o malattie croniche, che possono avere pericolose ricadute in caso di influenza. La prevenzione, attraverso il vaccino, è importante soprattutto per la salute delle persone a rischio, ma anche per evitare che le stesse, in caso di problemi, vadano ad intasare i Pronto Soccorso nei periodi di punta.

“In linea con l’Oms e il Piano nazionale di prevenzione vaccinale – afferma la vicepresidente Viale - la circolare del ministero della Salute con le raccomandazioni per la stagione 2018-2019 per prevenire e controllare l’epidemia influenzale individua per gli ultrasessantacinquenni e le fasce a rischio il 75% come obiettivo minimo perseguibile di copertura per la vaccinazione antinfluenzale e il 95% come obiettivo ottimale. Con questo accordo interveniamo tempestivamente sul tema, nell’ottica di una medicina di iniziativa per cui saranno i medici di medicina generale a contattare i loro pazienti ultra 65enni e quelli nelle fasce ‘a rischio’, proponendo loro la vaccinazione antinfluenzale. Il vaccino è infatti l’unico rimedio utile ed efficace per evitare complicanze anche molto gravi, scongiurando la possibilità di un trasporto in Pronto soccorso e di un ricovero ospedaliero. Il nostro obiettivo è avvicinarci il più possibile alle percentuali indicate dalla circolare ministeriale, consapevoli che le coperture raggiunte con le ultime campagne di vaccinazione antinfluenzale, pur essendo in linea con i dati nazionali, rimangono insufficienti, specie in una regione come la nostra, con un’elevata presenza di anziani spesso affetti da diverse patologie e per questo più a rischio”.

Nell’accordo viene inoltre proposto ai medici di partecipare attivamente alla campagna di vaccinazione per l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) e per lo pneumococco, rendendosi disponibili a somministrare le vaccinazioni ai soggetti aventi diritto secondo i Lea e il Piano nazionale vaccini oltre che ai soggetti nati nel 1953 che si presenteranno negli studi mostrando la lettera di offerta gratuita delle vaccinazioni inviata dalla propria Asl.

L’ex Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva firmato quest’anno con grande anticipo, il 30 maggio scorso, la Circolare ‘Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019’, elaborata dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria. Questo per permettere alle Regioni di procedere al bando delle gare per la fornitura dei vaccini da utilizzare durante le campagne vaccinali.

L'influenza, lo ricordiamo, è una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità, che in alcuni casi, possono comportare il ricovero in ospedale e anche la morte. I bambini piccoli e gli anziani, sono i soggetti maggiormente a rischio di gravi complicanze influenzali, come polmonite virale, polmonite batterica secondaria e peggioramento delle condizioni mediche sottostanti. E’ anche importante la vaccinazione nelle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, che viene offerta gratuitamente.

Secondo il sito “MesVaccins.net” la maggior parte dei vaccini contro l'influenza stagionale che saranno disponibili nelle farmacie comunitarie per la stagione influenzale 2018-2019 sarà tetravalente, cioè contenente quattro ceppi del virus dell'influenza: due ceppi di tipo A e due ceppi di tipo B. I due ceppi B rappresentano le due linee di virus di questo tipo (linee Victoria e Yamagata) che possono circolare durante una stagione. L'obiettivo della vaccinazione è proteggere le persone da un numero più elevato di virus influenzali.

Durante la precedente stagione invernale (2017-2018), la maggior parte dei vaccini disponibili era ancora trivalente (due ceppi A e uno ceppo B).

red.

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