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Cronaca | mercoledì 10 ottobre 2018, 15:22

Processo a Belsito: chiesta conferma della condanna a 10 mesi di reclusione

Il sostituto procuratore ha chiesto la conferma della condanna nell'ambito del processo sulla presunta evasione fiscale di due milioni di euro per gli investimenti offshore a Cipro e in Tanzania

Processo a Belsito: chiesta conferma della condanna a 10 mesi di reclusione

Il sostituto procuratore generale Luigi Cavadini Lenuzza, impegnato nell'inchiesta sulla presunta evasione fiscale di cui è imputato l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito, ha chiesto la conferma della condanna a 10 mesi di reclusione. Secondo la tesi accusatoria mancherebbero all'appello dell'erario circa 2 milioni di euro, evasi grazie ad investimenti offshore a Cipro e in Tanzania: in primo grado Belsito era stato assolto dall'accusa di evasione fiscale, mentre i giudici avevano ritenuto sussistente l'accusa di omessa dichiarazione di circa un milione di euro condannandolo a 10 mesi di reclusione.

I guai giudiziari di Belsito erano iniziati nel 2012 quando emerse la maxi truffa da oltre 40 milioni di euro ai danni dello Stato sui rimborsi elettorali, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010. Per quella vicenda sono a processo l'ex tesoriere, l'ex leader del Carroccio Umberto Bossi e tre ex revisori del partito.

A novembre è prevista invece la sentenza di secondo grado per la maxi truffa ai danni dello Stato da cui è partita tutta la vicenda dei sequestri dei fondi della Lega per cui è stato trovato un accordo di pagamento in tranche di 600 mila euro all'anno. Il processo è stato rinviato al prossimo 25 gennaio per sentire i consulenti del pubblico ministero di primo grado.   

RG

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