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Politica | 22 ottobre 2018, 15:40

M5S: "Su fondi europei per la formazione occasione sprecata, e il controllato diventa controllore"

La denuncia dei pentastellati contro la gestione effettuata dalla giunta regionale di risorse europee e strutture del territorio per la formazione al lavoro e l'occupazione

M5S: "Su fondi europei per la formazione occasione sprecata, e il controllato diventa controllore"

Il Movimento 5 Stelle questa mattina ha organizzato un conferenza stampa per denunciare una gestione dei fondi europei destinati alla formazione professionale operata dalla giunta regionale giudicata inadeguata e poco trasparente. Per i 5 Stelle non esiste ad oggi una vera possibilità di valutare i risultati delle politiche occupazionali e di formazione per il mercato del lavoro messe in campo a livello regionale, visto che tale compito sarebbe demandato allo stesso soggetto che deve essere giudicato.

"Gli organismi che erogano la formazione professionale in Liguria sono gli stessi che hanno il compito di monitorare e valutare i risultati dei corsi stessi: il controllato diventa controllore - spiegano gli esponenti del M5S - Questa situazione chiaramente alimenta potenziali dubbi sulla credibilità dei dati raccolti e sull'effettiva utilità dell'intero processo di formazione". La denuncia del Movimento 5 Stelle si base su un report dell'agenzia Alfa, in cui è presente un elenco degli organismi accreditati nell'ambito del Por-Fse i quali avrebbero "effettuato le interviste sugli esiti occupazionali dei corsi organizzati da loro stessi".

“Dall’analisi del Report dell’Agenzia Alfa 2014-15 sulla programmazione 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo (FSE), il quadro che emerge è a dir poco scoraggiante: costi altissimi per la comunità, guadagni per pochi (e spesso sempre gli stessi), a fronte di una scarsa o nulla ricaduta occupazionale sul territorio – ha sottolineato il consigliere regionale Melis – È evidente come, allo stato attuale, Regione Liguria stia dissipando un patrimonio economico e sociale da centinaia di milioni di euro, che non producono effettivi benefici al territorio sul medio-lungo periodo”.

“In particolare, il FSE si propone, attraverso corsi di formazione mirati, due obiettivi specifici e conseguenti: formazione e riconversione lavorativa – ha proseguito il consigliere regionale - Ebbene, dati alla mano, entrambi gli obiettivi non sono stati centrati. Due dati su tutti: meno di un allievo formato su due (il 45%) ha trovato un’occupazione; addirittura meno di uno su tre (il 29%) ha trovato un lavoro coerente con il settore per il quale è stato formato. Il passaparola resta il canale lavorativo più gettonato anche tra gli stessi allievi dei corsi FSE, mentre la stabilità, in qualunque settore, non supera mai il 27%. Una tendenza che sembra confermata anche dal FSE 2014-2020, in cui la Liguria è indietro sulla tabella di marcia di tutti gli obiettivi e i parametri previsti. E le cose non vanno meglio con il fondo PSR 2014-2020 (Programmazione Sviluppo Rurale), dove una cattiva gestione delle risorse, da noi denunciata tanto a livello regionale quanto parlamentare, rischia di costare alla Liguria oltre 13 milioni di euro".

“Insomma, la Liguria sperpera una grande quantità dei fondi europei per la formazione in corsi che non rispondono, di fatto, alle attuali esigenze del mondo del lavoro. Questo comporta sprechi, cattivi investimenti e scarse e insufficienti risposte alla disoccupazione, su cui i fondi europei dovrebbe incidere maggiormente – è la sintesi di Melis – Fino ad oggi la nostra regione ha effettivamente 'speso' le risorse assegnate, ma senza tuttavia aver prodotto risultati soddisfacenti sul territorio: non bastano parametri quantitativi senza un ragionamento sulla qualità dell’uso dei fondi. Se, da un lato, i fondi indiretti rappresentano una grande opportunità per gli enti locali, è purtroppo vero che non tutti hanno le stesse facilità d’accesso. Mi riferisco a piccoli comuni dell’entroterra, che spesso non possiedono le risorse umane per lavorare alla progettualità di dettaglio e avviare banalmente gli iter amministrativi necessari”.

RG

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