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Innovazione | lunedì 26 novembre 2018, 08:56

Paolo Podestà: "Progetto la tecnologia che salva la vita ai nostri militari"

Storia dell'azienda genovese che dal 1946 fornisce armi e apparecchiature tecnologiche alle Forze Armate italiane. Ma che ha anche grandi progetti di sviluppo ed espansione in Europa. Intervista a Paolo Podestà (VIDEO)

Paolo Podestà: "Progetto la tecnologia che salva la vita ai nostri militari"

La storia è di quelle tipiche genovesi, di un’azienda che nasce ben 72 anni fa, che passa di padre in figlio consolidandosi sul territorio e radicandosi, ma senza farsi pubblicità: "siamo genovesi". Eppure dal 1946 a oggi la Angelo Podestà S.r.l. non solo si è evoluta e ingrandita, - dall’assistenza tecnica in ambito mercantile, alla fornitura e rappresentanza di apparecchiature nautiche, anche per i superyacht – ma è arrivata alla produzione di strumenti ipertecnologici pensati per tutte le Forze Armate italiane, i Carabinieri e la Polizia.

Da Papirio ad Angelo a Paolo Podestà, infatti, l’azienda si è ampliata, fino alla decisione di Paolo di avviare progetti in proprio, perché “Lavorare come distributore porta a uno spazio d’azione limitato all’Italia, anche se si fa per grandi marchi conosciuti, mentre lavorando in proprio è possibile vendere anche fuori, espandendosi sul mercato”.

E intanto la sicurezza dei militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia, si deve anche a quest’azienda genovese, che non solo fornisce armi e strumentazione, ma progetta apparecchiature che sembrano futuristiche, ma che saranno una realtà a breve. Si tratta, appunto, di un acceleratore magnetico che permetterà di accelerare i proiettili e "Vulcan", un sistema di guida pensato per i veicoli dell’Esercito (e che abbiamo provato).

“Si tratta di un sistema di guida – spiega Paolo Podestà – : normalmente il pilota sta fuori dal veicolo con la testa o guida dall’interno con un sistema di specchi riflettenti, gli ecoscopi, mentre con l’installazione di telecamere esterne e attraverso il visore termico viene simulata la guida come se si fosse in un veicolo vetrato, vedendo fuori. Vulcan sarà installato sul primo prototipo del Centauro, carro armato che sarà pronto tra circa un anno e mezzo. Mi auguro che il nostro sistema diventi lo standard dei nuovi veicoli dell’esercito”.

Ogni apparecchiatura viene pensata e sviluppata a Genova, negli uffici che si trovano a Sampierdarena e custodita in un caveau, mentre la produzione avviene in stabilimenti austriaci.

 

Medea Garrone

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