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Politica | venerdì 07 dicembre 2018, 17:19

Tursi blocca i fondi per i Municipi, il VII Ponente in subbuglio

Il sindaco Bucci vuole conoscere l’elenco dettagliato degli interventi, prima di trasferire risorse. L’assessore municipale Matteo Frulio: “Ma così svuota di competenze il nostro lavoro. E’ tutto un processo di centralizzazione che va nella direzione opposta rispetto a come dovremmo funzionare”

Tursi blocca i fondi per i Municipi, il VII Ponente in subbuglio

Torna a salire la tensione tra il Comune e alcuni Municipi cittadini, in particolare il VII Ponente, che è il più ampio in termini di territorio e il secondo in termini di popolazione di tutta la ‘grande Genova’.

L’ultimo ‘casus belli’ riguarda la recente direttiva che, su indicazione della Giunta Comunale, è stata diramata ieri ai nove parlamentini della città. Contiene indicazioni precise e molto chiare su come Tursi intende procedere nell’assegnazione dei finanziamenti ai singoli Municipi.

Da parte di essi, però, viene vista con perplessità, in quanto il rigoroso controllo da parte delle strutture centrali viene interpretato come una vera e propria retromarcia rispetto a quel processo di decentramento che era stato avviato con le precedenti giunte di Marta Vincenzi e di Marco Doria e che ora, nei fatti, sembra essersi inceppato.

Il caso, nella fattispecie del VII Ponente, è stato sollevato da Matteo Frulio, assessore municipale ai Lavori Pubblici e quindi diretto interessato per quanto riguarda manutenzioni e interventi di primissima necessità nella propria zona di competenza.

In pratica Tursi, attraverso una direttiva inviata ai nove Municipi cittadini, informa che “nel corso della Giunta, dov’era prevista l’approvazione della delibera in conto capitale 2018 per i Municipi, il Sindaco ha richiesto approfondimenti sospendendo l’approvazione in attesa di conoscere su quale specifiche lavorazioni verranno spesi i 281.300 euro per Municipio, di cui alla tabella allegata”.

La stessa informativa chiarisce com’è suddivisa la modalità d’intervento all’interno del fondo, quindi specifica ai rispettivi assessori la necessità “come da intese con il dottor Tinella, di inviare entro lunedì alle ore 18 l’elenco degli interventi (localizzazione e tipologia intervento) secondo la ripartizione approvata dagli organi istituzionali di ogni singolo Municipio, compilando l’allegato file”.

In pratica Tursi intende conoscere, per filo e per segno, come saranno spesi i soldi. Il che, in alcuni Municipi, viene vissuto molto male: come mancanza di fiducia e come volontà di centralizzare il più possibile, di fatto azzerando l’autonomia decisionale di ogni singola struttura sul territorio.

Un Comune come Genova, che per quanto in crisi rappresenta pur sempre la sesta città d’Italia, ha nei parlamentini delle delegazioni - o almeno dovrebbe avere - un primo e fondamentale ufficiale di raccordo, in grado di garantire efficienza e pronto intervento rispetto ai tanti problemi che possono verificarsi giorno dopo giorno. Il ruolo dei Municipi è importante non solo per gli uffici (anagrafe, stato civile eccetera), ma anche e soprattutto per questa capillare presenza sul territorio, di cui non è possibile pensare di fare a meno.

Secondo Matteo Frulio, “tutto questo non può e non deve passare sotto silenzio. È stata approvata una circolare su indicazione della Giunta Comunale, ed in particolar modo del sindaco Marco Bucci, in cui viene sospesa l'erogazione dei 281.000 euro di manutenzioni che il Municipio utilizza ogni anno. Il sindaco, in pratica, vuole controllare su cosa verranno spesi tali soldi, evidentemente non sapendo che il Municipio fa centinaia e centinaia di manutenzioni ordinarie e straordinarie durante i dodici mesi”.

L’assessore esemplifica: “Queste manutenzioni vanno dalla catena del gabinetto nelle scuole, al mantenimento delle aiuole, a interventi molto più grandi e a volte da realizzare urgentemente”. Di qui l’attacco, che non è solo politico ma anche di concetto: “Bucci sta svuotando di competenze i Municipi, cercando di centralizzare anche le decisioni minime, con questo, adesso palese e reale, blocco dei finanziamenti per le manutenzioni sino a data da destinarsi. La considero un’autentica vergogna. Se le cose stanno così, sarà mia cura indirizzare ogni singolo cittadino direttamente al Matitone. Immagino sarà contento di dover andare in centro per ogni singola buca sull'asfalto”.

Lo sfogo è amaro, però “non staremo in silenzio. Questo atteggiamento da padrone inizia ad essere eccessivo e intollerabile. Ne sentirete delle belle. Ai cittadini del Municipio dico di non lasciarci soli, se vorranno un sistema forse non perfetto ma ancora capillare e vicino alle singole esigenze dei quartieri. Così come abbiamo dimostrato in questi mesi di enormi difficoltà”.

Il riferimento è agli ingentissimi danni causati dal maltempo a fine ottobre, con la passeggiata di Voltri interamente distrutta e il parco di Villa Duchessa di Galliera messo in ginocchio, ma anche alla voragine che si è aperta in via Pietro Paolo Rubens, costringendo alla chiusura della strada verso Arenzano. La situazione è complicata, sia nel VII Ponente che in altri Municipi. L’allarme era stato lanciato, già nei mesi scorsi, dal presidente Claudio Chiarotti. Ora, alle parole e alle voci che circolavano, è seguito lo scritto. E la polemica - che naturalmente è politica, oltre che di tipo procedurale - è destinata a durare, rischiando d’inceppare il funzionamento già faticoso della macchina istituzionale. 

Alberto Bruzzone

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