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Cronaca | martedì 11 dicembre 2018, 19:11

Cep, un imprenditore interessato a riaprire il supermercato

La novità è emersa l’altra sera, in occasione dell’incontro pubblico organizzato dal consigliere comunale Fabio Ariotti e dal Comitato Ca’ Nova. Presenti Bordilli e Garassino. L’assessore alla Sicurezza ha annunciato l’arrivo di telecamere

Cep, un imprenditore interessato a riaprire il supermercato

Sono passati ormai più di tre mesi dalla chiusura dell’Ekom sulla ‘piastra’ del Cep. Era l’unico supermercato a servizio della zona, in queste colline tra Pra’ e Voltri densamente popolate ma ancora con grandissimi problemi, nonostante la buona volontà di tanti coraggiosi residenti.

Cento giorni senza poter fare la spesa sotto casa, e non stiamo parlando di poche decine di persone danneggiate, bensì di migliaia, tra cui parecchi anziani e persone sole e senza un mezzo privato per potersi spostare. Insomma, quel supermarket in via 2 Dicembre manca proprio… come il pane.

Le ragioni dello stop dell’attività sono ormai note a tutti: troppi furti, troppi episodi di delinquenza e criminalità dentro e fuori dall’esercizio commerciale, che hanno coinvolto non solo i residenti del quartiere, ma anche numerosissimi dipendenti. E’ stata quindi sofferta, ma inevitabile, la decisione del Gruppo Gattiglia di chiudere il negozio. Tanto ci avevano creduto, anche per l’importanza sociale di quest’attività, tanto sono rimasti delusi.

Ora le saracinesche sono giù, i delinquenti sono rimasti e si sono semplicemente spostati davanti ad altri supermercati. Il problema non è stato risolto e il danno rimane per migliaia di cittadini.

“Non ci arrendiamo - è il grido di battaglia di Fabio Ariotti, consigliere comunale della Lega, nonché presidente della Commissione Welfare di Tursi, che è nato proprio da queste parti e vi risiede ancora - Il quartiere ha bisogno di un nuovo supermercato, tante persone sono sole e non hanno modo di fare la spesa o sono costrette a sforzi disumani prendendo due mezzi pubblici”.

I riflettori su questa triste situazione non si sono mai spenti. E l’altra sera, proprio grazie al lavoro di Ariotti, al Cep si è tenuto l’incontro pubblico ‘Sicurezza nel quartiere e chiusura supermercato: quali scenari futuri?’.

Il consigliere di Tursi ha invitato i colleghi di maggioranza, Paola Bordilli e Stefano Garassino, rispettivamente assessore al Commercio e assessore alla Sicurezza. Per il Municipio VII Ponente, erano presenti il presidente Claudio Chiarotti, l’assessore municipale Matteo Frulio e i consiglieri Michela Corronca (Vince Genova), Luca Bozzo (Lega) e Rocco Orlando (Partito Democratico).

Insieme ad Ariotti, a caldeggiare l’assemblea, che è stata ospitata presso i locali del Consorzio Sportivo Pianacci, c’era il Comitato di Quartiere Ca’ Nova.

E’ proprio da loro che è emersa la novità più interessante. Secondo i rappresentanti dei cittadini della zona, infatti, ci sarebbe un imprenditore disposto a riaprire il supermercato. Avrebbe sondato la possibilità di agire e sarebbe in trattativa con Arte, padrona dei locali, per capire su quale cifra si potrebbe stare a livello di locazione. Né il nome, né il gruppo sono stati svelati, e a dire il vero nessun altro a parte il Comitato era a conoscenza dell’interessamento, quindi né Municipio né Comune.

“Io spero fortemente che possa andare in porto - sostiene Ariotti - Ad ogni modo, mi ha fatto piacere che siano intervenute quasi cento persone. Perché questo problema è reale e viene vissuto tutti i giorni. Ringrazio l’assessore Bordilli e l’assessore Garassino per essere venuti al Cep a incontrare le persone e ad ascoltare di persona la gravità della situazione”.

Bordilli ha fatto presente che la riapertura del supermercato sarebbe giusta, ma bisogna che rientri in un più ampio progetto di inclusione sociale e di contrasto del degrado. Secondo Carlo Besana, presidente onorario della Pianacci e tra le persone da sempre più impegnate per il quartiere, questo percorso va fatto in maniera mutuale: cioè i cittadini più responsabili e più vicini alle istituzioni, ma anche le istituzioni più vicine ai cittadini. E ha portato l’esempio di alcune abitazioni da tempo preda di infiltrazioni, senza che l’ente pubblico sia ancora intervenuto, nonostante i numerosi appelli.

Quanto a Garassino, l’assessore ha annunciato che saranno installate alcune telecamere mobili nella zona alta del Cep, mentre una telecamera fissa verrà sistemata proprio sulla ‘piastra’ del Cep ed è, secondo lui, una delle condizioni necessarie per la riapertura del supermercato, insieme a un rigoroso servizio di sicurezza e di vigilanza privato.

In prima fila, Michela Corronca, consigliera municipale di Vince Genova: “Non dimentichiamo - afferma - che ci sono pure altri esercizi commerciali sulla ‘piastra’ e anche loro stanno soffrendo, ancor di più perché con la chiusura del supermercato c’è meno giro di persone”.

Corronca, nei mesi scorsi, ha proposto in Consiglio Municipale un documento sul supermercato al Cep “che è stato firmato e condiviso, nonché votato all’unanimità. Un bel segnale che la politica ha dato, perché questa è una battaglia senza nessun colore, ma semplicemente per un servizio che dev’essere garantito per tutti”.

I residenti si augurano che l’imprenditore interessato possa sciogliere la riserva in maniera positiva. Poi, certamente, non andranno commessi gli errori del passato. Lo spazio commerciale c’è. Quello sociale va creato. Piano piano, giorno dopo giorno. Come da sempre, con uno sforzo immane ma che ha portato i suoi frutti, in cima a queste colline dove il grigio cemento incontra la vegetazione, dove le quotidiane difficoltà devono incontrare le giuste e sacrosante soluzioni. 

Alberto Bruzzone

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