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Attualità | 12 dicembre 2018, 08:00

Dall’entroterra ligure il cantautorato di Gioacchino Costa: “La musica è la mia terapia”

L’intervista al giovane musicista genovese che sta promuovendo il suo primo disco “Sottopelle-Sottoterra” (VIDEO)

Dall’entroterra ligure il cantautorato di Gioacchino Costa: “La musica è la mia terapia”

Proviene da Favale di Malvaro e questo tiene a precisarlo. Gioacchino Costa, classe 1987, è un giovane musicista e cantautore levantino che ama raccontare di tradizioni e di semplicità. Poco più di 400 abitanti e tanto verde, ma una storia d’amore lunga una vita che continua a legarlo al suo entroterra, dove è nato e cresciuto e nel quale, attraverso chiacchiere e musica, mi travolge dolcemente. Nella sua timidezza leggo quella passione che lo pervade: “Faccio questa cosa di scrivere e cantare - racconta ridendo - c’è chi lo fa per arrivare chissà dove, io lo faccio per necessità, perché ne ho bisogno. La musica - continua - è la mia terapia. Mi permette di condividere cose belle e cose brutte della mia vita, è una cura polivalente”.

L’artista dal forte accento genovese, sta promuovendo, in questi mesi, il suo primo disco intitolato “Sottopelle-Sottoterra”, un viaggio lungo i luoghi storici della sua vita, che intende prendere una posizione contro i cosiddetti “mali moderni” del mondo attuale, che sono qualcosa che non gli appartiene affatto. “Il mio mondo - mi spiega - è un mondo in cui tengo i piedi saldi per terra ma la testa tra le nuvole”.

Un disco ricco di contaminazioni, dal Blues al Reggae fino al cantautorato più puro e semplice. Ascoltandolo non è difficile cogliere i suoi punti di riferimento nel suo modo di fare musica; il legame con Fabrizio De André è evidente ed è piacevole notare come il cantautorato - pur rimanendo fedele alla sua natura - evolva con i tempi fino a permettere a diversi generi musicali di entrarvi a contatto. Ma è il lessico che più mi colpisce: semplice, genuino, autentico. Mi vengono in mente le canzoni “di una volta”, quelle canzoni ricche di poesia e di verità. Quelle reali.

Perché Gioacchino è proprio così, puro. E non manca di cantare in genovese anzi, come tiene a sottolineare, in levantino: “Ci sono sensazioni e stati d’animo che non riesco ad esprimere con l’italiano, ho bisogno del dialetto per trovare la terminologia giusta. Penso che ogni dialetto sia importante per ciò che sa raccontare, per le tradizioni che porta con sé. E io, alle tradizioni concrete, credo fortemente”.

L’artista, attualmente sotto l’etichetta discografica Orange Home Records, ha diverse date in programma che lo porteranno a cantare della sua terra sia entro i confini liguri che nel Nord-Italia.

Giovanna Ghiglione

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