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Attualità | 12 dicembre 2018, 12:56

Palmaro, l’autostrada A10 insonorizzata entro un paio d’anni

La società che gestisce il tratto ha presentato il progetto, che è stato messo a gara. Entro fine anno si saprà il nome dell’impresa appaltatrice. Da quel momento, verifiche tecniche e poi il via ufficiale ai cantieri per un’opera attesa da due decenni

Palmaro, l’autostrada A10 insonorizzata entro un paio d’anni

La strada sembra finalmente dritta. Il progetto per la galleria fonica nel tratto autostradale di A10 compreso tra i caselli di Genova Voltri / Pra’ e Genova Pegli, per la precisione all’altezza delle case di Palmaro, sembra veramente giunto all’ultimo miglio.

Ieri pomeriggio, a Villa De Mari, si è svolto un affollato incontro pubblico durante il quale i tecnici della Società Autostrade hanno presentato il lavoro, le modalità d’intervento e i tempi previsti. Secondo Autostrade, “il progetto ha ricevuto tutte le autorizzazioni ed è stato messo in gara. Entro fine anno, dovrebbe essere stabilito e quindi comunicato il nome dell’impresa vincitrice”. I lavori, al netto delle verifiche tecniche, dovrebbero partire verso la seconda metà del prossimo anno. Il tempo di realizzazione è fissato in due anni.

Nel 2021, quindi, Palmaro dovrebbe avere finalmente quella insonorizzazione che sta aspettando da vent’anni, tra battaglie dei comitati, appelli del Municipio VII Ponente, promesse della politica, impegni, manifestazioni e chi più ne ha, più ne metta.

I residenti hanno accolto con moderata soddisfazione l’annuncio, ormai stanchi e disillusi dopo anni di attesa. Ma prevale una certa fiducia, anche perché, per la prima volta, è stato mostrato alla cittadinanza un progetto concreto e finalmente definitivo.

La galleria fonica dovrebbe andare a ricoprire interamente la A10, sia con le barriere laterali che con quella superiore, in modo da isolare dal rumore tutti quei palazzi che sono immediatamente affacciati alle due carreggiate: gli stabili di via Sanremo, via San Romolo, via Bordighera, via Diano Marina e via Murtola.

Tra i grandi protagonisti della battaglia, che si avvia verso una giusta e sacrosanta vittoria, c’è insieme al Municipio VII Ponente anche il Comitato Palmaro, da sempre in prima linea per migliorare la vivibilità del quartiere.

Questo è un passo veramente importante, su un percorso che non è mai stato semplice. L’altra grande partita, come detto più volte, è quella contro i rumori portuali e le emissioni atmosferiche delle navi ormeggiate al porto container. Anche qui ci sono spiragli positivi, ma il Comitato presieduto da Roberto Di Somma non può, e non intende, mai mollare di un centimetro. Sembra il film di Oliver Stone, ‘Any Given Sunday’, quando il coach Tony D’Amato carica i suoi in vista della partita decisiva. “In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire”. Con questo spirito i cittadini di Palmaro scendono in campo. Tutti i giorni. Mese dopo mese, anno dopo anno.

Alberto Bruzzone

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