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Eventi | giovedì 13 dicembre 2018, 14:17

"Il teatro è la casa di tutti", il Teatro Nazionale e Iren insieme per gli sfollati del Morandi

Il Teatro Nazionale di Genova, con sostegno di Iren, dedicherà nei prossimi mesi alcune iniziative agli sfollati di Via Porro, in collaborazione con il Comitato nato dopo il crollo del Ponte Morandi (VIDEO e FOTO)

"Il teatro è la casa di tutti", il Teatro Nazionale e Iren insieme per gli sfollati del Morandi

Sono passati quattro mesi dalla tragedia che ha scosso Genova nel profondo. E se per la ricostruzione del ponte occorrerà attendere, possiamo invece unire le forze per curare sin da subito la grande ferita di chi ha dovuto abbandonare la propria casa, lasciandosi dietro vite intere.

C’è un grande lavoro in atto, affinché tutte le famiglie sfollate trovino presto alloggi adeguati. Ma per loro adesso c’è anche un altro difficile obiettivo: riuscire a ricostruire una normalità anche psicologica.

“Siamo convinti che il teatro possa rappresentare un utile strumento di resilienza, oltre che un mezzo di coesione per la comunità” afferma il Direttore del Teatro Nazionale di Genova, Angelo Pastore. “Per questo abbiamo deciso di offrire uno speciale invito a teatro a chi è costretto a trascorrere queste feste lontano dalla propria casa. Siamo il teatro della città, con le nostre sale desideriamo essere la casa di tutti: siamo orgogliosi di svolgere anche un ruolo sociale”.

L’occasione si è concretizzata adesso con lo spettacolo Colpi di Timone, diretto da Jurij Ferrini, in scena al Teatro della Corte tra Natale e Capodanno: nelle serate di giovedì 27 e sabato 29 dicembre un congruo quantitativo di biglietti è stato messo a disposizione delle persone sfollate dalle case sotto il Ponte Morandi tramite il Comitato.

“Siamo certi che Colpi di Timone, uno dei capolavori di Gilberto Govi, potrà offrire dei momenti di spensieratezza a tutti. Inoltre, trattandosi di un autore genovese, il legame con la città è molto forte” afferma Paola Verri, responsabile delle Relazioni Esterne Iren. “Speriamo che il nostro contributo possa aiutare a tenere unità la comunità sotto le Feste, costruendo un ponte di serenità attraverso il teatro”.

“Sono molto legato a Genova, io e la mia compagnia siamo consapevoli di tornarci in un momento difficile” dice il regista Jurij Ferrini. “Cercheremo di farvi ridere con questa favolosa commedia di Govi. Le Feste inevitabilmente acutizzano le sofferenze, noi speriamo di poterle lenire, come una carezza sul cuore”.

Proseguendo la collaborazione con il Comitato coordinato da Franco Ravera, l’invito a teatro verrà esteso a gennaio anche ai bambini: il Teatro Nazionale di Genova ospiterà i figli degli sfollati in occasione di due spettacoli della rassegna Sabato a teatro. Inoltre, a partire da gennaio il Comitato degli sfollati potrà usufruire degli spazi del Teatro per le proprie riunioni.

Redazione

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