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Attualità | 25 gennaio 2019, 12:27

Ministro Savona su Carige: "Per l'Ue decreto su Carige appropriato e necessario"

Il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona: "Misure compatibili con il mercato interno e in linea con la Comunicazione sul settore bancario del 2013, nonché con la normativa introdotta dalla direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche"

Ministro Savona su Carige: "Per l'Ue decreto su Carige appropriato e necessario"

Il decreto varato dal governo per mettere in sicurezza banca Carige è stato giudicato congruo e opportuno da parte della Commissione europea: lo ha spiegato oggi il ministro per Affari Europei, Paolo Savona, durante l'audizione in commissione Politiche Ue della Camera aggiungendo che le misure sono state notificate ai competenti servizi della Commissione europea.

Le misure previste dal decreto "sono state considerate appropriate, necessarie e proporzionate a evitare la grave perturbazione dell'economia nazionale, con particolare ripercussione su quella ligure, che sarebbe derivata da una più grave crisi di Banca Carige", ha spiegato Savona.

"La Commissione europea - continua Savona - ha ritenuto le misure compatibili con il mercato interno e in linea con la Comunicazione sul settore bancario del 2013, nonché con la normativa introdotta dalla direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche, che istituisce un quadro più ampio rispetto al regolamento sul meccanismo di risoluzione unico".

In particolare, dice Savona, "l'aver accentrato l'organo di vigilanza in sede europea senza una corrispondente attivazione della funzione di 'lender of last resort' e senza creare un fondo di tutela dei depositi, secondo una linea maturata nel tempo sul piano teorico e affermatasi sul piano pratico, crea danni alla stabilità monetaria e finanziaria, alla crescita reale e all'occupazione e alla tenuta socio-politica dell'Unione", ha aggiunto Savona sottolineando che i poteri di intervento disgiunti dalle relative responsabilità "hanno sempre causato danni e comportano necessariamente l'intervento da parte degli Stati membri".

Redazione

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