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Cronaca | 07 febbraio 2019, 09:06

Animali selvatici, l'appello di Ayusia: "Creare un coordinamento per recupero e soccorso"

Ayusia Onlus di Chiavari: "E’ ormai un problema cronico la mancata sincronia tra il 112 ed i centri di soccorso animali selvatici. Soprattutto nei fine settimana e nelle ore notturne la situazione si aggrava di anno in anno"

Animali selvatici, l'appello di Ayusia: "Creare un coordinamento per recupero e soccorso"

"E’ ormai un problema cronico la mancata sincronia tra il 112 ed i centri di soccorso animali selvatici. Soprattutto nei fine settimana e nelle ore notturne la situazione si aggrava di anno in anno". Ad affermarlo è la Associazione Ayusia Onlus.

"I numeri di emergenza sovente sembra non conoscano la procedura né abbiano coscienza dei reali fabbisogni specifici: se la chiamata, ad esempio, interessa un volatile in difficoltà non dovrà essere attivato il centro ungulati, viceversa se viene segnalato un daino non dovranno essere attivati i centri per volatili. Pur consapevoli che coloro i quali rispondono al 112 hanno emergenze a 360 gradi, non possiamo che segnalare un problema, spesso causa di omissione di soccorso, che verte proprio sull’errata comunicazione e sui destinatari sbagliati".

In questo caso si tratta di un capriolo, rinvenuto in località Cicchero (San Colombano Certenoli a Genova), che, secondo quanto è stato riferito da una donna, versava in uno stato grave dalla mattina, ma che non sarebbe stato soccorso tramite i giusti canali in tempi utili.

"La fauna selvatica in difficoltà, venabile oppure no, comporta un dispendio incredibile di energie da parte di coloro che, in modo più o meno professionale, si rendono disponibili per il soccorso: le competenze sarebbero del CRAS di Campomorone che, per il momento, non effettua recupero animali sul posto o del gruppo di recupero fauna selvatica ATC2 - prosegue Ayusia - Al momento del ritrovamento di un animale in difficoltà più o meno importante, sia esso un tasso, un istrice, una volpe, una poiana, un gabbiano, un merlo, un cardellino, ecc. il cittadino non sa che fare; sempre che questo sia particolarmente motivato, incomincia una “via crucis” di rimpalli, rifiuti, scherni e quant’altro, da parte dei vari interlocutori. Gli operatori dell’ex 118 (a cui sarebbero destinate tutte le telefonate riguardanti un animale ad esempio investito come previsto anche dal nuovo Codice della Strada- che obbliga, pena una denuncia per omissione di soccorso, di fermarsi nel caso si sia investito un animale o lo si sia rinvenuto sulla strada) non hanno istruzioni esaustive e spesso sono costretti a fornire recapiti telefonici, anche di persone private, per conoscenza personale delle singole realtà".

"Questa situazione favorisce un ritiro, da parte del cittadino, dalle procedure, spesso poco chiare anche ai servizi veterinari, incrementando la pratica del soccorso “fai da te” il quale, se da una parte è un modo per coinvolgere le persone a vivere il territorio con passione, dall’altra è un mezzo pericoloso che può scivolare nel maltrattamento animali, poiché un individuo non istruito può fraintendere alcuni segnali da parte del “paziente” ed agire di conseguenza. Ciò naturalmente nel caso più ottimista, diversamente il cittadino si girerà dall’altra parte lasciando l’animale in difficoltà".

In questo contesto l'associazione fa due appelli: "il primo a tutti i cittadini: nel caso in cui un animale sia stato investito da voi o da altri non tirate dritto: chiamate il 112 e, nel caso non abbiate trovato risposte, provate con noi; e, nel caso in cui nessuno di noi potesse raggiungervi, qualcuno telefonicamente vi darà dettagliate istruzioni che, se accolte favorevolmente, potranno risolvere qualcosa".

Mentre il secondo è rivolto alla Regione Liguria: "è necessario realizzare un incontro rivolto alla costituzione di un coordinamento riconosciuto che abbia come finalità proprio il soccorso e il recupero della fauna selvatica in difficoltà nel comprensorio chiavarese (forse anche in altri) con possibilità d’intervento riconosciute ed eventuali deroghe per mezzi di trasposto e luoghi di ricovero".

Per info: Gruppo recupero fauna selvatica ungulati 0185/482349, 3474519941,; ATC GE2 0108392361/ 0185301017; recuperatore Fugazzi per la val d’aveto 3475550340; Ass.Ayusya Onlus cell. 3491594899; recuperatore Moggia 3292030143

Redazione

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