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Cronaca | 12 febbraio 2019, 10:32

Pegli, un progetto urbano per valorizzare il Parco di Villa Pallavicini

Luca Bonofiglio, professionista esperto in relazioni internazionali e finanziamenti europei, dona ai propri concittadini un piano di riqualificazione a fini turistici dell’area tra piazza Ponchielli, via e viale Pallavicini, oltre a vico Condino e vico Sinope

Pegli, un progetto urbano per valorizzare il Parco di Villa Pallavicini

Si parla moltissimo in questi giorni, a Pegli, di piazza Ponchielli e dei lavori per la risistemazione dei ponti ferroviari. In questo contesto, s’inserisce anche il progetto di rigenerazione urbana del centro della delegazione, realizzato dall’esperto di politiche europee Luca Bonofiglio. Roberto Bordi, nostro lettore appassionato e tra i volontari più impegnati nel Comitato Pegli Bene Comune, ha raccolto le idee di Bonofiglio, che volentieri riceviamo e pubblichiamo. 

Valorizzare il Parco di Villa Pallavicini migliorando il contesto urbano in cui è inserito. È la filosofia dietro al progetto di rigenerazione urbana del centro storico di Pegli - l'area che comprende piazza Amilcare Ponchielli, via Ignazio Pallavicini, viale Durazzo Pallavicini e i due vicoli antichi che portano sul Lungomare - Vico Condino e Vico Sinope) - realizzato dall'esperto di politiche europee Luca Bonofiglio. Laureato in relazioni internazionali, responsabile di finanziamenti europei per un’azienda genovese e pegliese doc, Bonofiglio ha donato al suo quartiere un piano di valorizzazione a fini turistici di uno spazio ricco di arte e cultura trasformatosi, nel tempo, in area di parcheggio per i mezzi Amt e snodo del traffico cittadino.

L’intenzione è di ripensare completamente la zona, procedendo a una sua pedonalizzazione totale e/o parziale per migliorare la vivibilità della delegazione e renderla di conseguenza più friendly per turisti e residenti. “L’idea mi è venuta guardando una fila di persone in procinto di entrare nel Parco di Villa Pallavicini, eletto nel 2017 il più bello d’Italia. I turisti, spaesati, erano costantemente messi in pericolo dal passaggio di auto, moto e autobus”. Non di rado, attraversando la piazza, molti passanti rischiano di essere colpiti dagli autobus o dalle macchine in transito. “Allora - prosegue Bonofiglio - ho pensato: perché non trasformare piazza Ponchielli da capolinea degli autobus in luogo di incontro per le persone?”. Una domanda che contribuisce a dare l’idea di ciò che la piazza della stazione Fs potrebbe e dovrebbe diventare: un mosaico di aiuole e bar con dehors, tavolini e vasi di fiori.

Come si legge nel progetto, l’inquinamento che ammorba l’area urbana del Parco di Villa Pallavicini - composta anche da via Sabotino e dal Ponte di via Martiri della Libertà - non è solo atmosferico, ma anche “acustico e visivo”. E combinandosi con il traffico, “mette a rischio l’incolumità fisica e materiale delle persone (turisti e residenti) e dei beni monumentali circostanti, riducendo il valore economico, sociale e turistico degli stessi beni artistici e del tessuto territoriale”.

Pochi pegliesi sanno che viale Durazzo Pallavicini, la stradina a senso unico che da piazza Ponchielli porta direttamente sull’Aurelia, era stata progettata come prosecuzione tra la Villa e il mare. Oggi è diventata una strettoia, utilizzata solo come sfogo per il traffico veicolare. Secondo l’idea progettuale, “il viale dovrebbe ritornare alla sua naturale funzione di collegamento con il mare, mediante la realizzazione di un percorso pedonale allestito con acciottolamento in pietra e decorato con alberi o fioriere. In questo modo, i turisti provenienti dal mare potrebbero raggiungere il Parco in sicurezza e comodità”.

Per quanto riguarda piazza Ponchielli, la prospettata opera di riqualificazione la farebbe tornare ad essere il “cuore pulsante del centro storico di Pegli, luogo di incontro per i residenti e biglietto da visita per i turisti che arrivano via treno o via mare (con il Navebus)”. Ci sarebbe spazio anche per un info-point riservato ai turisti diretti nella vicina Villa Pallavicini o in altre attrazioni presenti nella delegazione e non adeguatamente sponsorizzate, come ad esempio Villa Doria, il Museo Navale, il Museo Archeologico, la chiesa di San Martino e il vicino oratorio di Santa Rosalia.

Da via Ignazio Pallavicini a via Sabotino, il transito sarebbe consentito da una corsia a senso unico: non più arteria principale del traffico cittadino, ma punto di accesso e uscita per i residenti, i titolari e i fruitori delle attività commerciali e artigianali dell’area, prevedendo spazi appositi di carico/scarico merci e di sosta per i disabili. I due vicoli che collegano il centro storico al mare (vico Sinope e vico Condino) andrebbero rivitalizzati al fine di renderli parte integrante del nuovo centro storico.

Il progetto è ambizioso. Ma i costi? “Qui entra in gioco l'Unione Europea. Tutti gli investimenti realizzati negli ultimi anni nel Ponente di Genova per la riqualificazione delle aree urbane sono stati finanziati dal Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - Por Fesr Liguria 2007-2013”, spiega Bonofiglio. Che analizza alcuni casi concreti. “Pensiamo a Sestri Ponente. Le riqualificazioni del Mercato del Ferro, piazza dei Micone, piazza Tazzoli e via Paglia sono state tutte co-finanziate dai fondi europei.” Con il risultato di restituire ai cittadini degli spazi di libertà sottratti da una politica poco attenta all’ambiente e alla salute dei cittadini.

Il progetto consta anche di una sezione in cui vengono analizzati i costi e i benefici legati all’opera. In effetti, a fronte degli attesi miglioramenti in termini di: a) accesso e aumento delle visite al Parco di Villa Pallavicini; b) crescita delle attività commerciali e degli eventi territoriali; c) incremento della qualità dell’aria, sicurezza dei pedoni e, più in generale, delle condizioni sociali dei residenti di Pegli, si potrebbero registrare diversi problemi. Due su tutti: 1) individuare una nuova area dove posizionare il capolinea degli autobus; 2) la viabilità locale, rispetto alla quale si dovrebbe trovare un tracciato alternativo. Secondo il progetto, la prima questione si potrebbe risolvere spostando il capolinea dei mezzi Amt nell’area del parcheggio della stazione ferroviaria, appena concesso in comodato d’uso dalle Ferrovie dello Stato al Comune di Genova per venire incontro alle esigenze della mobilità cittadina dopo il crollo di ponte Morandi. Questa soluzione “garantirebbe l’efficacia del servizio di trasporto pubblico salvaguardando la centralità del capolinea e l’intermodalità con la stazione ferroviaria”, si specifica nel documento. Più “studiata” la soluzione alla seconda problematica. Al momento, il sistema di viabilità interna di Pegli prevede 2 vie di ingresso (viale Modugno dal monumento di Garibaldi e piazza Rapisardi) e 4 di uscita (viale Modugno, via de Nicolay, viale Durazzo Pallavicini e via Opisso). Con la pedonalizzazione di viale Durazzo Pallavicini, la viabilità in uscita non subirebbe eccessivi cambiamenti perché verrebbe assorbita dalle altre tre. Per quanto riguarda le vie di ingresso, queste rimarrebbero sempre due e permetterebbero di raggiungere le zone collinari di Pegli e piazza Bonavino attraverso il trittico via Opisso (o via Piandilucco)-via della Maona-via Garelli, ad est, e da via Argentina e via Martiri della Libertà, ad ovest, come è già attualmente.

Poichè un tale progetto richiede studio e tempi di realizzazione, si potrebbe iniziare a sperimentare questo ipotetico nuovo tracciato durante i lavori di ristrutturazione del ponte della ferrovia di via Martiri della Libertà, previsti dall’ultimo Piano triennale dei lavori pubblici approvato dal Comune di Genova. In quel periodo, il transito in piazza Ponchielli per proseguire su via Pavia sarà vietato: l’occasione ideale per iniziare a vedere e valutare l’impatto del nuovo percorso viario sulla viabilità interna.

“Il nuovo centro storico rappresenterebbe il fulcro di un nuovo sviluppo turistico, economico e sociale per il Parco, per le attività commerciali e per tutti i residenti di Pegli. I costi di realizzazione dell’opera, relativamente alle pedonalizzazioni di piazza Ponchielli e viale Durazzo Pallavicini, si potrebbero stimare tra i 300 e i 600 mila euro”, si legge nella bozza di progetto. Il Comune di Genova andrebbe a spendere circa metà della cifra, mentre il restante 50 per cento sarebbe coperto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Por Fesr Liguria 2014-2020), nella parte dedicata allo sviluppo urbano sostenibile delle città. “L’idea progettuale - conclude Luca Bonofiglio - è aperta al contributo di tutti: cittadini volenterosi che intendono mettere le proprie competenze al servizio della comunità e istituzioni locali”.

Roberto Bordi(con la collaborazione di Luca Bonofiglio)

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