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Eventi | 13 febbraio 2019, 15:29

Al Genoa Music Youth Festival il virtuosismo di Paganini e Liszt con Zhu e Kiss

Il 18 febbraio a Palazzo Ducale alle ore 21 va in scena il virtuosismo di Paganini e Liszt Kevin Zhu, violino e Marton Kiss, pianoforte

Al Genoa Music Youth Festival il virtuosismo di Paganini e Liszt con Zhu e Kiss

Il 18 febbraio a Palazzo Ducale alle ore 21 va in scena il virtuosismo di Paganini e Liszt Kevin Zhu, violino e Marton Kiss, pianoforte.

Dopo il grande successo del concerto inaugurale che ha visto la partecipazione di oltre 400 persone affollare la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, lunedì 18 febbraio si svolgerà il secondo concerto del Genoa International Music Youth Festival (GIMYF).

L’appuntamento è sempre a Palazzo Ducale (ore 21) con “Il Virtuosismo di Paganini e Liszt”, due personaggi speculari e al tempo stesso molto simili: sensibili al fascino del pubblico che volevano conquistare con prodezze tecniche fuori dal comune e impressionare con composizioni pressoché “ineseguibili”; questo li rese già molto popolari in vita e protagonisti di aneddoti e leggende attorno al loro privato entrati a far parte dell’immaginario collettivo.

Protagonisti del concerto due musicisti giovanissimi: il violinista americano, Kevin Zhu, vincitore dell’ultima edizione del Concorso Violinistico Internazionale dedicato a Niccolò Paganini; e il pianista ungherese Marton Kiss, dotato di un’eccellente abilità tecnica, virtuosismo e grande sensibilità. I due artisti propongono un programma raffinato e ricercato che prevede la Sonata No. 2 in A minor, BWV 1003 di Bach (I. Grave, II. Fuga); di Paganini: il Capriccio a violino solo “Nel cor più non mi sento” (M.S. 44), Capriccio No. 24 in La minore, Op. 1 (M.S. 25) e “I Palpiti”, Op. 13 (M.S. 77) ; di Liszt – Paganini “La Campanella” e di Liszt Sposalizio; Venezia e Napoli; Rapsodia n. 12 e n.13.

Il concerto arricchisce ancor di più l’offerta della città di Genova per il lungo weekend dedicato al grande virtuoso genovese protagonista anche della mostra Paganini Rockstar a Palazzo Ducale (in corso fino al 10 marzo 2019), che accosta la figura di Paganini a quella di Jimi Hendrix, per raccontarne lo straordinario percorso che ha riscritto la storia della musica internazionale.

Kevin Zhu, diciottenne, nella sua carriera da bambino prodigio, ha ottenuto innumerevoli premi e riconoscimenti oltre a vantare concerti in tutto il mondo, alla Royal Festival Hall di Londra, la Mozart Hall della Konzerthaus di Vienna, al National Centre for the Performing Arts in Cina, a Mosca, Pittsburgh, Austin, Vienna, New York solo per citarne alcuni. Nell'aprile 2018, Kevin ha vinto il primo premio al 55 ° violino internazionale Paganini Concorso a Genova. Ha anche ricevuto premi speciali per essere il più giovane finalista e per aver proposto la migliore esecuzione di un Capriccio di Paganini. Precedentemente, nel 2012, al Concorso Internazionale violinistico Menuhin di Pechino, Kevin ha vinto il primo premio nella divisione Junior, diventando il più giovane vincitore nei 29 anni di storia della competizione. Si è anche aggiudicato il Premio per la migliore esecuzione di una nuova composizione cinese. Kevin attualmente studia presso la Juilliard School con Itzhak Perlman e Li Lin grazie alla Kovner Fellowship, una prestigiosa borsa di studio.

Precedentemente si è formato al San Francisco Conservatory of Music con Li Lin e Ian Swensen. Kevin suona un violino di Antonio Stradivari, per gentile concessione di Rare Violins di New York. Originario di Szombathely (la più antica città dell'Ungheria), Marton Kiss si è formato con Lenke Németh alla Béla Bartók Musik School e si è perfezionato con Ayami Ikeba. Il giovane pianista (classe 1992) laureato all'Università di Musica di Graz e vincitore di prestigiosi concorsi - il Premio Bösendorfer in Austria, il Piano Competition Mozart a Budapest – ha anche ottenuto nel 2015 il Primo Premio Junior in Ungheria: artista eclettico, il cui vasto repertorio include le più grandi - e più popolari - opere di compositori quali Liszt, Rachmaninov, Chopin, Ravel, Bartók e Gershwin.

Marton Kiss sogna di portare la musica in ogni villaggio ungherese e nelle città, in modo che tutti abbiano la possibilità di ascoltare la musica classica (un progetto ambizioso che significherebbe ben tremila piccoli concerti nei prossimi 25 anni). Il GIMYF nasce da un’idea dell’Associazione Internazionale delle Culture Unite (AICU), per volontà del direttore d’orchestra il M° Lorenzo Tazzieri e Alberto Macrì e realizzata grazie alla coorganizzazione con il Comune di Genova e alla collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Porto Antico Eventi.

Il ciclo di incontri proseguirà con, Highlights of musical, mercoledì 6 marzo, interamente dedicato ai musical e proporrà i brani più famosi tratti dal repertorio internazionale.

Lunedì 29 aprile sarà in cartellone Hell, Viaggio nell’inferno dantesco, che vedrà in scena un’orchestra da camera, cantanti e una compagnia teatrale, in un crossover di prosa e musica sul tema della prima Cantica della Divina Commedia.

Il concerto di venerdì 31 maggio, sarà un omaggio a La Grande Russia, con un’orchestra proveniente dalla Romania.

In occasione della Festa della Musica, martedì 18 giugno andrà in scena un Abbraccio Pop-Sinfonico, dedicato a questa forma d’arte, capace di comunicare con tutti i popoli attraverso un linguaggio universale e di interagire tra i suoi stessi generi. La prima edizione del Genoa International Music Youth Festival (GIMYF) si concluderà il lunedì 29 luglio, con il Gran Galà Lirico, con l’Orchestra Giovanile dell’Opera di Roma e alcuni dei migliori solisti provenienti dalla Korea, in occasione della rassegna Genova Porto Antico EstateSpettacolo.

Comunicato stampa

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