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Cronaca | 16 febbraio 2019, 19:13

Tensione in Porto Antico, un abusivo in ospedale e un arresto: la testimonianza

Il racconto dell'episodio fatto da un medico che si è imbattuto nella scena e ha prestato, secondo il suo racconto non senza difficoltà, soccorso al giovane africano

Tensione in Porto Antico, un abusivo in ospedale e un arresto: la testimonianza

Il fermo di due venditori abusivi oggi in Porto Antico finisce con arresti, feriti e momenti di tensione, anche se ancora manca un comunicato ufficiale del Comune o delle forze dell'ordine in merito all'accaduto.

Sono comunque diverse le testimonianze che parlano di un fermo piuttosto "rude" da parte dei vigili di due commercianti abusivi, che spesso popolano il Porto in gran numero Antico, ma l'esatta e complessiva dinamica dei fatti è ancora poco chiara. 

Riportiamo dunque la testimonianza di un medico del pronto soccorso, che trovandosi a passare per caso da quelle parti è intervenuta per soccorrere uno dei venditori, che si trovava a terra in stato di incoscienza: "Mi trovavo alla fine dell'area del Galata, e stavo andando verso Caricamento, quando mi sono trovata di fronte la scena di questo ragazzo steso a terra con vicino quattro vigili urbani in divisa - racconta la dottoressa che abbiamo raggiunto telefonicamente -. La situazione subito non era chiara, visto che a terra c'era questo ragazzo che non si muoveva, e nel frattempo si erano radunati lì molti suoi conoscenti che ovviamente volevano capire cosa stesse succedendo. Io subito ho chiesto agli agenti se andasse tutto bene e mi è stato risposto di sì, solo successivamente mi sono qualificata come medico e comunque non mi è stato permesso di avvicinare il giovane, per accertarmi circa le sue condizioni di salute, fatto secondo me gravissimo. Il ragazzo rimaneva terra, inerte e supino, non c'erano lesioni visibili ma comunque mi è stato impedito in un primo tempo di avvicinarmi per controllare, e la cosa è andata avanti per una decina di minuti".

"Successivamente la situazione è rapidamente degenerata - prosegue a raccontare la testimone - visto che aumentava il numero di persone raccoltesi intorno alle forze dell'ordine. Rapidamente è nato un alterco con gli agenti, che hanno chiamato rinforzi. Nel frattempo ho chiesto di chiamare un'ambulanza e nessuno mi dava una risposta, altra cosa abbastanza grave. Nel parapiglia che si è sviluppato io sono riuscita ad avvicinarmi al ragazzo che era effettivamente in stato di incoscienza, non responsivo. Mi sono subito resa conto della situazione perché faccio il medico di pronto soccorso, ho fatto servizi di affiancamento sulle ambulanze e simili situazioni me ne sono capitate tante. Nel frattempo continuavano ad arrivare volanti, un altro ragazzo senegalese ha cominciato a dare in escandescenze ed è stato ammanettato, mentre arrivavano ulteriori poliziotti, militari in mimetica e anche alcuni agenti in borghese. Il fermo di questo secondo ragazzo senegalese, a cui ho assistito, è stato abbastanza violento".

Il medico racconta quindi di un ulteriore innalzarsi della tensione fra le forze dell'ordine e le persone che si erano raccolte intorno a loro, mentre continuava a monitorare il giovane a terra, fino all'arrivo dell'ambulanza. La soccorritrice ha poi accompagnato il ferito in ambulanza presso l'ospedale Galliera: "Dopo una ventina di minuti è arrivata l'ambulanza, abbiamo caricato il ferito in stato di incoscienza sul mezzo, e durante il viaggio ho notato che il giovane perdeva urina, ho dovuto anche impiegare un presidio sovraglottico per evitare che si soffocasse a causa della perdita di tono della lingua. Siamo quindi arrivati al Galliera dove il ragazzo è stato accolto in codice rosso e dopo di che è stato accompagnato a fare una Tac".

I precisi contorni della vicenda rimangono in ogni caso da chiarire, in attesa di comunicati ufficiali da parte delle istituzioni, e all'eventuale emergere di nuove testimonianze o di immagini, che qualcuno potrebbe facilmente aver girato.

 

Carlo Ramoino

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