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Cronaca | 18 febbraio 2019, 14:37

Oltre 1000 in piazza contro la nuova maturità, gli studenti: "La nostra vita non è un gioco"

Il corteo è partito alle 9.30 da Brignole, e ha sfilato fino agli uffici del provveditorato in via Assarotti; una delegazione di studenti è stata ricevuta dal personale del Ministero (VIDEO e FOTO)

Oltre 1000 in piazza contro la nuova maturità, gli studenti: "La nostra vita non è un gioco"

Sono circa un migliaio gli studenti genovesi che hanno sfilato in corteo per le vie del centro, da Brignole fino al Provveditorato agli Studi di via Assarotti, dove una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dai rappresentanti del Ministero dell'Istruzione, e ha potuto rappresentare le ragioni della mobilitazione.

Le ragioni delle protesta spiegate dagli studenti in corteo:

Gli studenti reclamano un passo indietro del Miur e del ministro Bussetti sulle novità introdotte per l'esame i maturità, che proprio non sono andate giù ai ragazzi. Le critiche maggiori si concentrano sulla prova orale, e sull'inclusione di "materie" come "Cittadinanza e Costituzione", o "l'alternanza scuola-lavoro", nel colloquio finale: secondo gli studenti questi temi non sarebbero sufficientemente affrontati dalla didattica, in particolare in alcuni istituti e indirizzi di studio. Critiche anche sul meccanismo dell'estrazione delle materie che compongono la prova orale, fatto attraverso buste chiuse che indicheranno le discipline oggetto di esame; lo striscione che apriva il corteo recitava a proposito "Matruità o L'Eredità?", riferendosi al popolare gioco a premi televisivo in onda sulla Rai. In particolare nei licei il malcontento riguarda anche la seconda prova, che al contrario della tradizione, prevede da ora la presenza sia del greco che del latino per il classico, e di matematica e fisica insieme per i maturandi allo scientifico.

Alcuni momenti della manifestazione:

Il corteo, partito dai giardini di fronte alla stazione ferroviaria di Brignole intorno alle 9.30, si è concluso sotto gli uffici del Provveditorato di via Assarotti.

Venerdì invece a manifestare saranno i ragazzi del liceo D’Oria, che dopo le 13.00 si raduneranno in piazza De Ferrari, per gridare a gran voce che il loro istituto non risponde all'immagine di "scuola dei pregiudizi", che alcuni hanno disegnato dopo l'eclatante caso nato dalle dichiarazioni del professore Del Ponte, che su Facebook aveva criticato Vladimir Luxuria per la sua partecipazione al programma televisivo “Alla lavagna”, con attacchi giudicati da molti come omofobi e discriminanti.

Carlo Ramoino

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