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Attualità | 22 febbraio 2019, 18:15

Alloggi Erp sfitti di via Novella, via al progetto per la ristrutturazione

L'assessore Pietro Piciocchi: "Con questo progetto cambia l’ottica dell’intervento di contrasto alle occupazioni abusive. Intervenire con il recupero dell’abitazione e la successiva assegnazione a nuovi occupanti modalità di intervento di gran lunga più efficace e dignitosa rispetto al murare gli accessi agli alloggi"

Alloggi Erp sfitti di via Novella, via al progetto per la ristrutturazione

Su proposta dell’assessore al Bilancio, Patrimonio e Casa Pietro Piciocchi e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Politiche per lo sviluppo delle Vallate Paolo Fanghella, la Giunta Comunale ha approvato una delibera riguardante un progetto di recupero di alloggi sfitti di edilizia residenziale pubblica in via Agostino Novella.

Si tratta di un progetto, finanziato con i fondi PON Metro, che prevede un costo di 980.108 euro da destinarsi a lavori a misura e di messa in sicurezza degli alloggi.

Il continuo mutare delle situazioni dei singoli alloggi sfitti non permette una programmazione di interventi su alloggi individuati a priori, poiché i tempi di attuazione dei lavori non sono compatibili con l’evoluzione degli eventi e conseguentemente gli alloggi stessi restano sfitti per troppo tempo, con l’effettivo rischio di occupazione abusiva.

Si è quindi scelta una modalità di azione che prevede l’individuazione tempestiva di appartamenti sfitti, in un elenco di edifici precedentemente compilato, su cui poter intervenire prima che possano divenire oggetto di occupazioni abusive; sarà quindi possibile procedere nei lavori secondo un criterio funzionale e recuperare appartamenti che potranno al più presto essere reinseriti tra quelli da assegnare agli utenti in graduatoria.

“Con questo progetto cambia l’ottica dell’intervento di contrasto alle occupazioni abusive – assicura l’assessore Pietro Piciocchi –. Poter intervenire con il recupero dell’abitazione e la successiva assegnazione a nuovi occupanti è una modalità di intervento di gran lunga più efficace e dignitosa, per il quartiere, rispetto al murare gli accessi agli alloggi, operazione spesso necessaria ma che va a determinare, di fatto, degrado e un impatto negativo sul contesto”.

Redazione

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