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Cronaca | 23 febbraio 2019, 14:05

Il "grande cuore ferito" di Genova si fa mosaico e simbolo di rinascita

Inaugurato oggi il mosaico di Via Fillack "Dai cocci rinasce il grande cuore ferito di Genova”, opera di Gregorio Mancino in collaborazione con Alberta Parodi e gli abitanti della zona rossa del Ponte Morandi e gli Amici di Rivarolo (FOTO)

Il "grande cuore ferito" di Genova si fa mosaico e simbolo di rinascita

“Dai cocci rinasce il grande cuore ferito di Genova”. Letteralmente. Un grande cuore, di 1 metro e mezzo per un metro, infatti, sorge in Via Fillack, sul muro di quella che era l’officina di Autosincro, a 200 metri dal Ponte Morandi.

Si tratta di un simbolo e di un’opera d’arte: un mosaico molto speciale, realizzato con i cocci di piatti e bicchieri appartenuti agli abitanti della zona rossa, inaugurato oggi, alle presenza del presidente del Municipio V Valpolcevera Federico Romeo.

L’idea è nata dalla collaborazione tra Alberta Parodi, farmacista di Via Rivarolo, e Gregorio Mancino, artista milanese di fama internazionale, che realizza cuori artistici nel mondo e, come racconta, va “dove c’è bisogno di aiuto e dove sono attratto” (Nel 2005 ha dipinto una colomba come simbolo di pace e uguaglianza “Knocking for Peace” sul muro tra Abu Dis e Gerusalemme che separa e contrappone da sempre israeliani e palestinesi e nel 2007 in Florida, a Cape Canaveral, con il laboratorio microgravitazionale SpaceLand, è andato in orbita e ha dipinto “quadri fra le stelle”. Oggi colora ospedali, residenze per anziani, scuole, carceri in ogni parte del mondo, perché il colore dona gioia, fiducia, energia).

In questo caso, appunto, a chiamarlo a Genova è stata l’amica Alberta: “Abbiamo pensato di poter rilanciare la città con questo cuore fatto di cocci, che rappresenta una rinascita – spiega Greg – ognuno ha messo a disposizione piatti e bicchieri, già rotti o rotti appositamente. Per me è un’identificazione col bisogno di riprendersi: non si può tornare indietro ormai, ma la città deve risollevarsi”.

E non a caso, infatti, questo primo cuore – cui ne seguiranno altri – si trova dove c’era la fermata dell’autobus, all’altezza di Via Fillack 168 rosso, e dove tutti, quando il traffico sarà riaperto e la viabilità tornerà alla normalità, potranno vederlo. “Abbiamo realizzato il lavoro grazie all’insegnamento di Greg – spiega Alberta - e alla collaborazione dei clienti e alle associazioni di ragazzi disabili che conosco e degli Amici di Rivarolo. Abbiamo chiesto i cocci alle persone, ai clienti della farmacia e tramite WhatsApp. Quest’opera ha un valore altissimo dal punto di vista affettivo e morale”.

Ed è piaciuto così tanto che “Il nostro sogno sarebbe farne altri, anche se è difficile trovare altri muri che l’accolgano - conclude Alberta - intanto ne hanno richiesto uno da realizzare dell’altro lato del ponte. Vorrei farne uno anche sul muro della farmacia: fa bene al cuore vederlo, siamo soddisfatti, perché l’abbiamo fatto con passione e ci sono persone che hanno riconosciuto i propri cocci”.

Medea Garrone

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