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Cronaca | 25 febbraio 2019, 18:00

Depositi costieri, il Pd attacca: “Bucci non è mai venuto in Municipio a riferire”

Secondo Ugo Truffelli, “il sindaco da due anni è convocato ma ci ignora. Non solo è contro il regolamento, ma anche irrispettoso. Le notizie fatte trapelare attraverso la stampa hanno il solo scopo di dividere il territorio”

Depositi costieri, il Pd attacca: “Bucci non è mai venuto in Municipio a riferire”

Le parole di Aldo Spinelli sui depositi costieri di Multedo hanno centrato un obiettivo che difficilmente si era visto negli ultimi anni: compattare a livello politico tutto il Municipio VII Ponente. Destra e sinistra, senza alcuna distinzione, sono stati tutti solidali con i cittadini che da oltre cinquant’anni vivono con questa pesantissima servitù sotto alle loro abitazioni.

Ma la lettera firmata da tutti i capigruppo dell’ente di piazza Gaggero a Voltri, per replicare alle dichiarazioni incaute e inesatte dell’imprenditore, assume pure un altro importante connotato: ovvero che, quando si vuole, è possibile marciare tutti uniti, e questa dovrebbe essere una garanzia non solo per la tutela di Multedo, ma anche per quella di tutto il territorio del Ponente, che proprio non merita di ospitare, seppur in un’altra sede, nuovamente i depositi costieri.

L’opzione Pra’, in particolare quella che riguarda la creazione di un ulteriore modulo accanto al sesto, all’interno del porto, è fortemente osteggiata da tutti i cittadini ed è stata pure accantonata, per il momento, dal vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi.

Nel frattempo, prosegue la raccolta delle firme, in calce a una lettera che, il prossimo 28 febbraio, verrà recapitata direttamente al sindaco di Genova Marco Bucci e al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Paolo Emilio Signorini, dove si dice, in buona sostanza, che il Ponente non è più disposto a fare da vittima sacrificale.

C’è aria di mobilitazione generale e Ugo Truffelli, consigliere municipale del Partito Democratico, precisa la posizione del centrosinistra, che ha organizzato l’incontro della scorsa settimana al Centro Remiero di Pra’ ma non è rimasto immune da qualche polemica: “Era un’assemblea pubblica aperta a tutti e a nessuno che l’ha chiesta, è stata negata la parola. È stata convocata da Pd, Lista Crivello e A Sinistra, senza nasconderlo mai, perché occorreva a nostro giudizio dare una piattaforma, fornire un momento di incontro e velocemente. Le notizie che si sono rincorse in pochi giorni sui giornali davano l’urgenza dell’immediatezza di risposte veloci. L’abbiamo convocata per essere veloci, ma l’abbiamo convocata fin da subito dicendo che era aperta a tutti ed era per tutti. Chiunque poteva parlare e poteva dire la propria. Sarebbe stato bello se fosse venuto il sindaco. Era un’assemblea convocata per la cittadinanza. E il testo della petizione è stato ‘donato’ all’assemblea e alla cittadinanza. Non vogliamo ‘cappelli’. Chi mette il ‘cappello’ è solo ogni persona che quel testo lo firma. Le firme saranno idealmente consegnate all’istituzione Municipio per essere trasmesse a chi in oggetto”.

Secondo Truffelli, “Bucci fin dal 27 settembre 2017 ha ricevuto dal Consiglio di Municipio a grande maggioranza o all’unanimità richieste di dare risposte, di informare il Municipio, di venire in Consiglio. Ma per due anni ci ha ignorato, e da regolamento non dovrebbe. Doveva rispondere. Non l’ha mai fatto. Lo ignora e continua a farlo rilasciando dichiarazioni, e facendo filtrare queste notizie che lasciano stupefatti e credo anche offesi i cittadini del Ponente”.

Il consigliere del Pd è chiaro: “La questione dei depositi a Multedo che devono essere dislocati è stata una delle prime affrontate da questo Consiglio quando si è insediato e ha continuato a portarla avanti in questi anni. E lo dimostrano gli atti e i fatti. Queste notizie degli ultimi giorni hanno alzato il tiro, parlando di riempimenti, e proprio parlando di riempimenti, come spiegato, in realtà si prendono in giro per primi gli abitanti di Multedo. Perché per un’operazione del genere servirebbero altri vent’anni. A me sta a cuore l’unità di tutto il Ponente, da Vesima a Multedo. La questione dei riempimenti è stata forse anche pensata per provare a dividere la compattezza del territorio, che invece deve davvero restare unito in questo. Il tema dei riempimenti mi fa arrabbiare perché è uno schiaffo in faccia proprio a chi abita a Multedo, proprio perché i depositi sono a cinque metri dalle case vanno spostati velocemente. E togliere nuovo mare non è la soluzione più veloce, anzi quella più lunga in assoluto”.

Quindi Truffelli conclude: “Non ci dev’essere, e non c’è, un Pra’ vs Multedo, e Pegli Lido vs Multedo. Io credo che ci sia invece la possibilità che chi ha fatto la proposta, la voleva precisamente, e questa è ancora un’altra grande presa in giro”.

Intanto, una secca replica ad Aldo Spinelli, oltre che dalla politica, giunge pure dall’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo: “Intendiamo stigmatizzare tale intervento, ritenendolo inopportuno in un momento così delicato per il quartiere, inesatto (dovuto forse alla poca conoscenza della zona) riguardo le date di costruzione delle abitazioni attorno ai depositi, scorretto perché tende a celare/sviare il palese conflitto d’interesse riguardo alle aree attualmente al vaglio per una possibile delocalizzazione dei siti. Quanto sopra per una giusta esposizione dei dati, per onestà e rispetto degli abitanti di Multedo e di tutto il Ponente cittadino, che rivendicano una qualità della vita e condizioni di sicurezza quantomeno pari a tutti gli altri abitanti della città”.

Alberto Bruzzone

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