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Cultura | 08 marzo 2019, 13:25

Storia in piazza: rassegna al Sivori al via con "Fahrenheit 451"

La rassegna cinematografica, dal 12 marzo al 2 aprile, si snoda attraverso quattro appuntamenti, ogni martedì (sempre alle ore 16.45, 18.45 e 21.00) dedicati al tema dell’utopia

Storia in piazza: rassegna al Sivori al via con "Fahrenheit 451"

La decima edizione della Storia in Piazza si apre con la rassegna cinematografica in programma al Sivori (sala Filmclub) dal 12 marzo al 2 aprile, organizzata da Circuito Cinema Genova e Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura Genova, in collaborazione con Marco Salotti. Quattro appuntamenti, ogni martedì (sempre alle ore 16.45, 18.45 e 21.00) dedicati al tema intorno a cui ruota la rassegna: l’utopia. Quattro storie per descrivere mondi passati e futuri in cui si manifestano visioni del mondo rivoluzionarie, nel bene e nel male. Sono: Fahrenheit 451 di François Truffaut (martedì 12 marzo), Il giovane Karl Marx di Raoul Peck (martedì 19 marzo), L’onda di Dennis Gansel (martedì 26 marzo) e Captain Fantastic di Matt Ross (martedì 2 aprile). 

"Il concetto di Utopia – dichiara Marco Salotti, curatore della rassegna e storico del cinema – come è stato elaborato nei secoli, da Tommaso Moro a Marcuse, ha sempre sedotto il cinema. Sia nella sua accezione positiva, (le isole felici, gli orizzonti perduti), sia in quella negativa di un futuro disumanizzante, totalitario e senza via di fuga. I quattro film proposti dalla rassegna si interrogano sul significato e sul valore dell’Utopia come movente dell’agire umano. Perché l’Utopia è una promessa di felicità sulla terra. Nonostante i mezzi per raggiungerla, anche quelli dell’abominio".

Dal 12 marzo al 2 aprile 2019 al Cinema Sivori, Sala Filmclub

Salita Santa Caterina 12 // Biglietto d’ingresso: 5 euro
Spettacoli orari: 16.15 - 18.45 - 21.00
Per informazioni: 010583261

A pochi giorni dalla 69° edizione del Festival di Sanremo, a cui partecipano con il brano Solo una canzone, gli Ex-Otago martedi 12 febbraio alle ore 21.15 saranno ospiti di Circuito Cinema Genova al cinema Corallo, per presentare il documentario di Paolo Santamaria Ex-Otago – Siamo come Genova. La band si esibisce con chitarra e voce, inoltre offre un bicchiere di Corochinato al pubblico.

Un viaggio che porta alla scopertadella band raccontandone la storia, le ispirazioni e i retroscena. Il film parte dal rapporto della band con la propria città, Genova, tema portante dell’album Marassi, nome di un quartiere popolare e vivo che rappresenta uno dei volti più veri del capoluogo ligure. Un atto d’amore per il quartiere dove molti componenti della band sono nati. Dai locali genovesi ai sold out nelle grandi città italiane, fino al concerto per i detenuti del carcere di Genova, i live e i racconti personali si intrecciano in un ritratto appassionato di una band che crede ancora nella forza della musica e della scrittura

Si parte martedì 12 marzo con Fahrenheit 451 di Truffaut. La proiezione delle ore 21 sarà introdotto da Marco Salotti, curatore della rassegna e storico del cinema.

 Fahrenheit 451 è la temperatura con cui si bruciano i libri in una società futura che proibisce severamente la lettura. Leggere fa pensare e il pensiero è la fonte primaria dell’infelicità. Nel mondo nuovo a una sola dimensione il libro costituisce una minaccia intollerabile. Significa espansione della mente, viaggio interiore, alterità. I pompieri non spengono gli incendi, ma appiccano roghi con le pagine stampate.

La rassegna prosegue martedì 19 marzo con Il giovane Karl Marx di Raoul Peck (2017). Europa 1844/48. In Germania viene repressa un’opposizione intellettuale in fermento, mentre in Francia e in Inghilterra il mondo operaio è sceso in strada. A 26 anni Karl Marx incontra a Parigi Friedrich Engels, figlio di un grande industriale, che ha studiato le condizioni di lavoro del proletariato inglese. Entrambi di buona famiglia, brillanti, insolenti e divertenti riusciranno a creare un movimento rivoluzionario unitario, base teorica per l’emancipazione dei popoli oppressi di tutto il mondo. 

 Martedì 26 marzo è la volta di L’onda di Dennis Gansel (2008). Per spiegare la genesi dei totalitarismi di inizio Novecento, un professore mette in atto un singolare esperimento. Una classe di una trentina di studenti viene indotta a forme di cameratismo attraverso l’uso della disciplina, dell’uniforme, e di un gesto e simbolo di riconoscimento (l’onda, per l’appunto).

 

L’esperimento finisce per sfuggirgli tragicamente di mano nel momento in cui il movimento da lui creato acquista vita propria. 

La rassegna si concluderà martedì 2 aprile con Captain Fantastic di Matt Ross (2016). Nel cuore delle foreste del Nord America, lontano dalla società, un padre fuori dal comune (Viggo Mortensen) dedica la propria vita a trasformare i suoi sei figli in adulti straordinari. Ma una tragedia si abbatte sulla sua famiglia, costringendolo a lasciare quel paradiso, faticosamente costruito, per iniziare, insieme con i suoi ragazzi, un viaggio nel mondo esterno che metterà in dubbio la sua idea di cosa significa essere un genitore e tutto ciò che ha insegnato ai suoi figli.

Redazione

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