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Attualità | 19 marzo 2019, 16:44

Associazioni ambientaliste in regione per dire NO alla legge “taglia parchi”

Gianni Pastorino e Francesco Battistini (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria): "Chiesta sospensione del testo; impossibile condividere la manifestazione di venerdì e poi voler tagliare 1000 ettari di aree protette”

Associazioni ambientaliste in regione per dire NO alla legge “taglia parchi”

Stamane, a margine del consiglio regionale, incontro fra i capigruppo e una delegazione delle associazioni ambientaliste liguri.Sul tavolo le obiezioni e le preoccupazioni espresse dalle associazioni sulla legge “taglia parchi” del centrodestra. L’iniziativa, sostenuta da Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria avviene all’indomani del grande “Sciopero mondiale per il clima”, organizzato lo scorso venerdì da “Fridays for Future” a Genova e in numerose località della regione. Partecipano “Cittadini Sostenibili” e Fridays for Future Genova e Savona. 

"2 settimane fa il consiglio regionale ha votato all’unanimità un odg sulla tutela ambientale e sull’adesione all’agenda 2030. Eppure nel frattempo il centrodestra vuole portare a compimento il grande sfregio ai parchi liguri; ma ancora pochi giorni fa Toti celebrava e apprezzava la grande partecipazione di giovani alla piazza di Fridays for Future. Dove sta la coerenza? – dichiarano il capogruppo Gianni Pastorino e il vicecapogruppo Francesco Battistini -. Stamattina abbiamo avanzato la sospensione della proposta di legge “taglia parchi”: è infatti necessario riprendere la discussione in commissione ambiente, con il contributo delle associazioni presenti quest’oggi e di tutte quelle che negli ultimi mesi hanno manifestato preoccupazione per le conseguenze di tale provvedimento".

"Rimettere al centro la questione ambientale nei processi di programmazione della Regione: un aspetto totalmente trascurato dalla giunta Toti, che anzi vive le aree protette come un fastidio – concludono Pastorino e Battistini -. Non si può dire di essere d’accordo con la manifestazione di venerdì e poi tagliare 1000 ettari di parchi. Se si decide di perseguire realmente una prospettiva ambientale diversa e sostenibile, allora occorre che gli atti politici di questa regione siano conseguenti e coerenti".

Redazione

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