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Cultura | 19 marzo 2019, 09:56

"Portami lassù": la scrittrice Cristina Giordana porta la storia vera di Luca Borgoni al Teatro delle Udienze di Finalborgo

L’autrice sarà intervistata dalla giornalista Barbara Pasqua, presidente di More News. Le letture di alcuni passi del libro saranno a cura dell’attrice Roberta Firpo. L’ingresso è libero

"Portami lassù": la scrittrice Cristina Giordana porta la storia vera di Luca Borgoni al Teatro delle Udienze di Finalborgo

Sabato 23 marzo, alle 16 nel Teatro delle Udienze di piazza del Tribunale a Finalborgo si terrà la presentazione del libro “Portami lassù”, di Cristina Giordana, edito da Mondadori.

L’evento è organizzato da Savonanews, quotidiano on line della provincia di Savona, e dal Gruppo Editoriale More News, con il Patrocinio del Comune di Finale Ligure – Assessorato alla cultura e con la collaborazione dell’Associazione Culturale Baba Jaga, del CAI – Club Alpino Italiano, Sezione di Finale Ligure e della Libreria Centofiori.

L’autrice sarà intervistata dalla giornalista Barbara Pasqua, presidente di More News. Le letture di alcuni passi del libro saranno a cura dell’attrice Roberta Firpo. L’ingresso è libero.

Mi chiamavo Luca Borgoni, avevo 22 anni. Stavo per laurearmi ed entrare in quella fase della vita in cui ogni giorno si è meno ‘ragazzi’ e più ‘uomini’, e la domanda ‘Che cosa farai da grande’ si trasforma in ‘Adesso che fai?’.

Sabato 8 luglio 2017 mi avventurai su per il Cervino, in Valle d’Aosta.

Era una bella giornata ed era cominciata alla grande. Finì nel peggiore dei modi. Mentre mi issavo su per una parete verticale, le mie mani mancarono la presa. Che volete che vi dica? Andai su e non tornai indietro".

Inizia con queste parole la vera storia di Luca Borgoni, figlio dell’autrice Cristina Giordana, che a causa di un incidente morì sul Cervino nell’estate del 2017 mentre si allenava per la scalata del Dhaulagiri, in Nepal, il suo sogno più grande, assieme al conseguimento della laurea. La madre, Cristina, in prima persona si è recata, pochi giorni dopo la tragedia, a discutere la tesi del figlio. E sempre in prima persona, come se fosse Luca a parlare, ne racconta la vita in questo libro che reca il sottotitolo di “Una storia vera di luce, amore e montagna”. Non una storia lacrimevole, come la stessa autrice vuole sottolineare, ma un grande omaggio per ricordare con il sorriso una persona straordinaria che purtroppo non c’è più.

Redazione

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