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Eventi | 26 marzo 2019, 16:00

Storia, lavoro e ribellione: Stefano Maullu porta la Sardegna più autentica in mostra a Milano 

Voluta dall'europarlamentare di FdI Stefano Maullu, la mostra "Nel nome del latte" (Milano, Palazzo delle Stelline, sabato 30 e domenica 31 marzo) racconta attraverso le immagini di un giornalista dell'Unione Sarda, Francesco Pintore, la storia e la recente protesta degli allevatori dell'isola.

Storia, lavoro e ribellione: Stefano Maullu porta la Sardegna più autentica in mostra a Milano 

Il racconto si snoda attraverso una serie di immagini che Pintore, per omaggiare le proprie origini e un mestiere che è stato dei suoi nonni e dei suoi genitori, ha iniziato a scattare un anno e mezzo fa, e che ha finito per testimoniare la recente protesta dei produttori di latte contro l'eccessivo calo dei prezzi che rischiava di mettere in ginocchio il più importante settore produttivo dell'isola. Quella casearia infatti è la principale industria sarda e raccoglie una storia antica e nello stesso tempo moderna, colma di tradizioni, di tanto lavoro, di fatica e anche di difficoltà affrontate e superate con la caparbietà tipica degli abitanti dell'isola. 

Il mio desiderio”, racconta Pintore, autore del reportage, “era di realizzare una storia fotografica che raccontasse il pastoralismo sardo e, visti i recenti avvenimenti, la recente protesta degli allevatori, un avvenimento unico e clamoroso che i media nazionali hanno ignorato sino a quando nella protesta è stata coinvolta la squadra di calcio del Cagliari: eppure l'isola era in rivolta, un evento senza precedenti. Non avevo pensato a una mostra per le mie fotografie, ma sono molto felice che l'iniziativa approdi a Milano e, in seguito, anche a Strasburgo: il futuro della pastorizia sarda, infatti, è legato anche alle decisioni delle istituzioni europee”.

Istituzioni europee nelle quali lavora Stefano Maullu, da sempre impegnato nella difesa degli interessi italiani a Bruxelles contro l'egemonia e lo strapotere che il duopolio franco-tedesco ha esercitato in questi anni sui Paesi Ue.

Appena ho visto per la prima volta le foto di Pintore”, spiega l'europarlamentare, “ho capito che non potevano restare nascoste, ma dovevano essere usate per raccontare aspetti della mia terra d'origine meno conosciuti ma non per questo meno importanti. Si tratta oltretutto di immagini strettamente legate all'attualità: ho seguito da vicino la protesta dei pastori sin dai primi giorni, si è trattato di un evento inedito per le sue proporzioni e va compreso, perché si è trattato del grido di dolore di persone per bene, lavoratori che difendono la propria vita e la propria famiglia”.

E' naturale che Stefano Maullu sia interessato a ciò che accade nella “sua” Sardegna. Pur essendo nato a Milano i suoi genitori erano sardi, emigrati nella capitale lombarda in cerca di un futuro migliore alla fine degli Anni 50. Il legame con la terra d'origine è rimasto saldo per l'onorevole, e ha accompagnato tutti i passaggi del suo impegno istituzionale. Basti pensare che 18 anni fa ha deciso di creare un'associazione, Ambasciata di Sardegna, pensata proprio come luogo di aggregazione per tutti i sardi, sia quelli rimasti sull'isola, sia quelli emigrati in cerca di fortuna. L'associazione (www.ambasciatadisardegna.it) promuove e tutela il tessuto economico produttivo sardo e approfondisce problematiche importanti, come per esempio la continuità territoriale e il monopolio delle compagnie navali e aeree che influenzano i costi dei viaggi da e per la Sardegna. 

Dopo aver pensato alla realizzazione della mostra e all'esposizione milanese”, prosegue Maullu, “ho deciso di estenderla anche al Parlamento europeo di Strasburgo, dove le immagini di Pintore saranno esposte al pubblico dal 15 al 18 di aprile. Ho deciso di farlo perché attraverso queste fotografie si possono cogliere aspetti unici dell'isola, ed è mio desiderio che siano conosciuti anche fuori dall'Italia. Al Parlamento di Strasburgo portiamo un pezzo di Sardegna autentica in un momento delicato, che va capito fin nelle sue sfaccettature più profonde. Spero che questa esposizione aiuti anche chi non è mai stato in Sardegna a coglierne la bellezza e a viverne la storia, segnata certamente da difficoltà ma anche della caparbietà e dal coraggio dei suoi abitanti che, come dimostrano anche i recenti avvenimenti, non sono disposti ad arrendersi e lottano per il loro avvenire. Abbiamo già ricevuto richieste di organizzazione di questa rassegna in diverse città del Piemonte e della Liguria e chi è interessato a riproporla può contattarci via mail all'indirizzoinfo@maullu.it”.

c.s.

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