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Eventi | 05 aprile 2019, 17:18

Gran Trail Rensenm, la classica dell'offroad ligure riparte da Arenzano

In attesa dei festeggiamenti del decennale, la gara guarda al suo passato e a una crescita esponenziale sia nel numero dei partecipanti sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo

Gran Trail Rensenm, la classica dell'offroad ligure riparte da Arenzano

Si avvicina il momento del Gran Trail Rensen, la classica dell’offroad ligure che il prossimo 5 maggio vivrà la sua nona edizione. In attesa dei festeggiamenti del decennale, la gara guarda al suo passato e a una crescita esponenziale sia nel numero dei partecipanti sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo, non è un caso se nell’albo d’oro della competizione di Arenzano siano presenti solo grandi nomi del trail non solo italiano.

La prima edizione del Gran Trail si affaccia alla ribalta a fine ottobre 2008, con un clima e colori ben diversi da quelli primaverili di oggi. L’accoglienza è subito entusiastica ed entrambi i percorsi, di 70 e 36 km, vedono superare quota 100 arrivati. La gara principale va a un argentino da anni in Italia, Pablo Barnes, ma sotto le 10 ore finiscono anche Alessandro Montani e Marco Olmo, pioniere del trail non solo italiano. L’anno successivo la spunta Matteo Ghezzi che porta il primato della gara a 8h29’33” mentre Barnes procede di pari passo con sua moglie Virginia Oliveri, che scende sotto le 10 ore e fa il bis consecutivo di successi.

La gara di Arenzano perde il treno della stagione successiva e non se ne parla più fino al 2013, quando viene riproposta in formula completamente rivista, innanzitutto nel periodo essendo spostata a fine aprile, poi nella distanza, 56 km. La spunta un nome emergente del trail italiano, Franco Collé, in campo femminile la spunta Simonetta Gadler. Nel 2014 la gara viene portata a 60 km e la vittoria va a un nome illustre, il francese Eric Clavery campione del mondo tre anni prima, fra le donne fa tris Virginia Oliveri, che entra addirittura nella Top 10 assoluta. Nel 2015 vince Stefano Ruzza che nella prima parte dà scacco matto a Barnes accumulando 10 minuti di margine, fra le donne primeggia Sonia Glarey, avendo la Oliveri optato per il percorso breve di 23 km, ovviamente vinto.

Anno 2016, il tracciato è ridotto a 45 km e la gara offre il netto successo di Claudio del Grande, che scende sotto le 5 ore infliggendo pesanti distacchi sia a Franco Collé che a Pablo Barnes, mentre la Oliveri fa poker in quella che è una delle sue gare preferite. Collé si prende la rivincita l’anno successivo, staccando Barnes di quasi mezz’ora, la gara femminile incorona la russa d’Italia Yulia Baykova, finalmente tornata ai massimi livelli dopo la miocardite del 2015. Siamo così all’edizione scorsa con Collé che fa tris in 5h16’10” dominando sin dall’inizio mentre spicca fra le donne la progressione di Simona Gambaro, prima già l’anno precedente nel percorso corto, che supera e stacca la Oliveri e va a vincere finendo addirittura settima assoluta.

Fin qui la storia che a maggio vivrà un nuovo capitolo cambiando leggermente i suoi percorsi: il lungo sarà leggermente aumentato, 46 km per 3.200 metri, il medio ridotto a 22 km per 1.500 metri. Le due gare daranno punti ITRA, 3 il lungo e 1 il medio, ma ci sarà spazio anche per un terzo percorso, di 12 km per 600 metri, che sarà sia agonistico che a passo libero. Partenza alle ore 7:00 per il percorso lungo, alle 9:00 per il medio e alle 9:30 per il corto, con epicentro Via Bocca che accoglierà tutti i servizi pre e post gara. Iscrizioni ancora aperte con tariffe scontate fino al 21 aprile: 40 euro per il percorso principale, 30 e 15 per gli altri due. Contattando l’organizzazione, si potranno però ottenere sconti per le società e i gruppi più numerosi.

Redazione

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