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Politica | 09 aprile 2019, 16:38

Regione Liguria, approvata nuova legge sui Parchi liguri: l’assessore Mai (Lega) spiega i dettagli del ddl 210

L'assessore regionale Stefano Mai: "Questa legge rappresenta la volontà di riformare la normativa regionale in materia, eliminando situazione dubbie, obsolete o di contrasto normativo"

Regione Liguria, approvata nuova legge sui Parchi liguri: l’assessore Mai (Lega) spiega i dettagli del ddl 210

Approvato oggi in consiglio regionale il ‘ddl 210’ proposto dall’assessore ai Parchi e Biodiversità Stefano Mai (Lega) che riguarda il riordino complessivo della normativa regionale inerente i Parchi e le Aree Protette.

“Sono molto soddisfatto - ha spiegato l’assessore Mai - perché è il compimento di un lungo lavoro durato diversi mesi. Questa legge rappresenta la volontà di riformare la normativa regionale in materia, eliminando situazione dubbie, obsolete o di contrasto normativo. Ci consente di ripartire con una nuova condizione di certezza ed efficienza nella gestione e nella tutela del patrimonio di biodiversità della Liguria. Quello di oggi rappresenta un punto e a capo dal quale si potrà ripartire con maggiori certezze e una gestione migliore di tutto il territorio delle nostre aree protette. Anche per questo, qualsiasi situazione dubbia, non ancora chiarita dai nostri uffici e che quindi necessiti uno studio approfondito, è stata rinviata a una discussione successiva dalla quale né la Regione né io ci tiriamo indietro in nessun modo. La nuova legge rappresenta il culmine di un percorso condiviso. Infatti i contenuti sono stati discussi numerose volte in Commissione regionale con il confronto tra Enti Parco, Comuni, varie associazioni e rappresentanti delle realtà che operano sul territorio. In diverse occasioni sono stati accettati gli emendamenti presentati in Commissione e quelli presentati in consiglio regionale, dalla maggioranza e dall’opposizione. Questo non significa che la norma andasse riscritta. In realtà si tratta di una ‘legge aperta e completa’ che ha visto la segnalazione di numerose situazioni di dettaglio con un idoneo percorso durato più di sei mesi”.

CONFINI PARCHI: sono 540 gli ettari di riduzione dei confini dei Parchi Antola, Aveto, Beigua e Alpi Liguri. Con l’approvazione di oggi i confini dei Parchi saranno certi e ridefiniti secondo le esigenze segnalate dal territorio.

AREE CONTIGUE: il ddl 210 non entra nel merito delle cosiddette ‘aree contigue’.

PARCO DEL FINALESE: con la cancellazione di uno strumento attuativo obsoleto e mai realizzato, 5 Aree Protette passeranno dalla gestione provvisoria (in essere dal 1985), alla gestione ordinaria.

AREE PROTETTE: non viene cancellata nessuna tutela. Alle Aree protette previste dalla Provincia di Savona viene tolta la dicitura di aree protette regionali in quanto non rispettano i parametri minimi di legge. Gran parte di queste aree rientrano anche nei cosiddetti ‘Sic’.

ALTRE NOVITÀ: sono istituite importanti novità, tra cui nuovi strumenti amministrativi per i Parchi e un coordinamento regionale per le aree protette.

Il DDL 210 non entra nel merito dei confini del Parco di Portofino, né come Parco regionale, né nella previsione di Parco nazionale, e nemmeno riguarda la gestione dei siti rete natura 2000 (SIC/ZSC/ZPS). Inoltre, la legge non riguarda in alcun modo il Parco regionale di Montemarcello Magra Vara.

“Il ddl 210 - ha spiegato l’assessore Mai - prevede l’istituzione per legge regionale dei confini dei Parchi Antola, Aveto e Beigua.I confini di questi Parchi erano regolati con delibera dell’Ente Parco di concerto con i Comuni che sono comunque già rappresentati nell’Ente. Tale delibera veniva trasmessa alla Regione che poteva approvarla d’intesa in Consiglio o rigettare la richiesta con motivazioni.Oggi l’unica differenza è che a essere modificato con delibera dell’Ente Parco e poi approvata dal Consiglio Regionale, non è più un atto amministrativo, ma una legge regionale: quindi un strumento più certo e chiaro.Questo sistema già vale per i Parchi regionali come quelli di Portofino e Alpi Liguri. Dimostrazione ne è il fatto che il ddl 210 prevede anche una variazione dei confini proprio del Parco delle Alpi Liguri.Inoltre, sono stati cambiati i confini di quattro Parchi regionali per rispondere a quanto richiesto dagli stessi Enti Parco e da tutto il territorio. Le variazioni dei confini non rappresentano un mero taglio, ma una rimodulazione complessiva indicata in molti casi dagli stessi Enti Parco su specifiche criticità.Non si tratta affatto di 1000 ettari ma di 540 ossia il 2,39% dei quattro Parchi (quando gli ettari delle aree protette liguri sono ben 157mila ovvero il 30% dell’intero territorio regionale).Inoltre, Regione Liguria ha accolto tali richieste seguendo il principio di sussidiarietà del controllo del territorio.Nello specifico del Parco dell’Antola, abbiamo dato una risposta alle richieste di circa 10 Comuni e del territorio in generale, che chiedevano la risoluzione di numerose situazione di conflitto sui confini esistenti fin dall’istituzione del Parco nel 2001 e manifestatemi fin dal 2015”. 

Redazione

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