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Cultura | 11 aprile 2019, 12:14

Presentazione del volume "Giustizia straordinaria tra fascismo e democrazia" a Palazzo Doria Spinola

Il volume a cura di Cecilia Nubola, Paolo Pezzino e Toni Rovatti, verrà presentato al pubblico giovedì 18 aprile presso la sala del Consiglio Metropolitano di Palazzo Doria Spinola

Presentazione del volume "Giustizia straordinaria tra fascismo e democrazia" a Palazzo Doria Spinola

Giovedì 18 aprile, nella sala del Consiglio Metropolitano di Palazzo Doria Spinola, alle ore 15.30, si terrà la presentazione del volume Giustizia straordinaria tra fascismo e democrazia. I processi presso le Corti d'assise e nei tribunali militari a cura di Cecilia Nubola, Paolo Pezzino, Toni Rovatti (il Mulino, 2019). L’iniziativa è promossa dall’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci”, con il patrocinio di Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Associazione Nazionale Magistrati-Giunta sezionale ligure, Cgil-Camera del Lavoro di Genova, Cisl-Liguria e Uil-Liguria.

All’incontro, presieduto dal presidente Ilsrec “R. Ricci” Giacomo Ronzitti, porteranno i saluti Valeria Fazio, procuratore generale della Corte di Appello di Genova, Domenico Pellegrini, presidente Anm ligure Laura Repetto, delegata della Città Metropolitana di Genova, e interverranno il presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri e curatore del volume Paolo Pezzino e le responsabili della ricerca in ambito genovese M. Elisabetta Tonizzi, docente dell’Università di Genova, e Chiara Dogliotti, membro del Comitato scientifico Ilsrec “R.Ricci”.

Nella fase di impianto della democrazia repubblicana la necessità di “fare i conti” con il passato fascista si presenta come un’esigenza ineludibile. A questo scopo, già nel corso del conflitto vengono definiti organismi e prassi di giustizia speciale che hanno come obiettivo la punizione dei crimini avvenuti nel corso della Seconda guerra mondiale. Da un lato, a pochi giorni dalla liberazione vengono istituite le Corti d’assise straordinarie, organismi responsabili a livello provinciale del giudizio sugli imputati accusati di collaborazionismo; dall’altro lato, la competenza sui crimini di guerra viene affidata all’attività dei tribunali militari sia italiani che alleati. Questo volume presenta una serie di studi e ricerche che, a partire dagli esiti dei processi istruiti da tali corti e tribunali, disegnano un profilo del fascismo repubblicano, si misurano con le modalità di occupazione nazista, si interrogano sui confini tra diritto e politica nel giudizio sulla transizione dalla dittatura alla democrazia. 

Il saggio di M. Elisabetta Tonizzi e Chiara Dogliotti (La Corte d’assise straordinaria di Genova e Chiavari 1945-1948. Il contesto e l’attività giudiziaria) presenta i risultati dell’indagine riguardante le sentenze emanate, tra il 1945 e il 1948, dalla Corte d’assise straordina­ria (Cas) di Genova, da cui dipendeva la sezione distaccata nel comune di Chiavari, per i reati di collaborazionismo con i tedeschi.

La ricerca si è svolta a partire dal 2017, su incarico dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (Ilsrec) ed è integrata nel progetto, promosso dall’Istituto Nazionale Fer­ruccio Parri e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia, dedicato alle sentenze delle Cas di altre regioni, sia del nord che del centro, confluito dal mese di marzo 2018 in un database che permette di interrogare liberamente dati relativi alle sentenze censite (http://www.straginazifasciste.it/cas).

I risultati del lavoro costituiscono un importante arricchimento, riguardante una città determinante per il ruolo ricoperto nella Resistenza nonché per il suo rilievo, nei decenni del dopoguerra, nella gerarchia urbana del Paese.

 

Redazione

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