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Genova | 12 aprile 2019, 11:06

La nuova primavera del Parco Villa di Galliera: feste e cortei storici dopo il restauro

Il presidente della ATI Villa Galliera Andrea Casalino: "Al nostro interno abbiamo tecnici preparati ed esperti che hanno mostrato di sapere dialogare in modo costruttivo con le imprese ed i tecnici comunali i quali, da parte loro, hanno positivamente contraccambiato"

La nuova primavera del Parco Villa di Galliera: feste e cortei storici dopo il restauro

Riapre il parco storico di Genova Voltri con feste, cortei storici e nuove prospettive

Dopo mesi di intenso lavoro a seguito della tempesta del 29 ottobre, riaprono finalmente al pubblico altre importanti zone del Parco Storico di Villa Duchessa di Galliera, quelle più note per le sorprendenti scenografie, grazie agli interventi congiunti e coordinati del Comune, del Municipio Ponente, di ASTer, dei volontari, dell' Istituto Agragrio Marsano, degli Alpini e degli Scout.

Per celebrare la riapertura, l’A.T.I. Villa Galliera ha organizzato due giorni di festeggiamenti tra costumi storici, visite guidate e aperture di luoghi normalmente chiusi al pubblico.

Che cosa è stato fatto? In cinque mesi di lavori, sono stati eseguiti interventi di messa in sicurezza: Aster, coordinata dagli uffici del Verde del Comune di Genova, ha dovuto eliminare circa novanta alberi, abbattuti o resi pericolanti dalla tempesta dell’autunno scorso. Le associazioni A.P.S. Sistema Paesaggio e Amici della Villa Duchessa di Galliera hanno realizzato e coordinato gli interventi nel Giardino all’Italiana (riaperto già dall’8 dicembre grazie all'aiuto del Gruppo Alpini di Voltri), nelle Terrazze, nell’Uliveto e nel Belvedere, organizzando giornate di volontariato e supervisionando gli interventi realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario Marsano.

Nel frattempo, attorno al Parco si è sviluppata una gara di solidarietà che, anche nell'ambito della raccolta fondi #iosostengovilladuchessa, ha visto protagoniste persone residenti in tutta la Città di Genova. Tale raccolta è ancora attiva ed è funzionale alla messa in opera di numerosi interventi di cui il Parco, anche in zone già aperte, ancora necessita. Con i proventi donati fino ad oggi da singoli cittadini sono stati acquistati attrezzi, centinaia di piante che hanno sostituito quelle distrutte o danneggiate irreversibilmente dalla tempesta, ricostruito e messi a norma gli impianti.

Per questa riapertura, tuttavia, in termini di “aiuto manuale”, non si può non sottolineare il lavoro svolto dai 140 scout della Zona Tramontana dell'AGESCI Liguria: ragazze e ragazzi tra i 16 e i 20 anni di età hanno dedicato intere giornate al Parco, dividendosi tra il Santuario della Grazie con le Sorelle Clarisse Itineranti, il Belvedere, le Cascate artificiali, le Terrazze, il Giardino all'italiana insieme ai volontari della ATI Villa Galliera.

Anche il Castello del Belvedere ha beneficiato di importanti interventi: finalmente potrà essere fruibile per visite ed eventi, anche privati, grazie alla sostituzione degli impianti irrimediabilmente danneggiati. Inoltre, cosa che mancava dal lontano 1989, sarà riattivata l'illuminazione scenografica nelle sottostanti grotte.

Sono state acquistate una ventina di varietà di azalea dal prestigioso Vivaio Cuneo di San Colombano, alcune di dimensioni notevoli ed estremamente rare, con le quali si è ricostruita e migliorata la collezione perduta a seguito dei danni dovuti alle sferzate del salino. Sono stati riparati gli impianti di irrigazione danneggiati, puliti i sentieri; tutto questo nel quadro di in un intervento coordinato tra istituzioni e associazioni che non ha precedenti nel parco e che è stato riconosciuto come un vero e proprio modello di recupero e gestione del verde da diversi media ed esperti del settore.

“Il nostro è volutamente un sistema inclusivo – specifica Andrea Casalino, presidente della ATI Villa Galliera - Al nostro interno abbiamo tecnici preparati ed esperti che hanno mostrato di sapere dialogare in modo costruttivo con le imprese ed i tecnici comunali i quali, da parte loro, hanno positivamente contraccambiato. Inoltre, nella consapevolezza che sia impossibile valorizzare un bene del territorio senza il necessario coivogimento del territorio stesso, abbiamo voluto fortemente costruire un dialogo con diverse associazioni territoriali: solo così , infatti, è possibile far riconoscere pienamente al Parco il suo valore di “bene comune” al quale “volere bene”. 1/2

Questa sinergia si vedrà anche nella cerimonia di apertura nella quale il taglio del nastro, alla presenza delle Istituzioni cittadine, sarà affidato a rappresentanti delle singole realtà di volontariato e di ASTer che hanno consentito questa riapertura, decisamente in largo anticipo rispetto a quanto inizialmente preventivato.

“Ci stiamo preparando per festeggiare la riapertura del Parco – continua Casalino – che avverrà sabato 13 e domenica 14 aprile. Sarà una bella occasione per riscoprire le sue bellezze nell'ambito di una manifestazione di due giorni. Si riconsegnerà così il Parco alla cittadinanza e ai turisti che, finalmente, potranno ammirare di nuovo scorci e paesaggi unici”.

L’attività dell’A.T.I. Villa Galliera non è finita. “Nell'attesa di poter festeggiare anche la riapertura del percorso che collega la zona dei daini e delle caprette tibetane al Santuario di N.S.delle Grazie, ci stiamo coordinando con il Comune di Genova per sviluppare altre attività. A breve organizzeremo visite guidate ed eventi culinari nel Castello del Belvedere, mentre per questa estate riserviamosorprese che non possiamo ancora rivelare”.

Per i festeggiamenti sono stati coinvolti i Gruppi Storici di Genova che animeranno diverse scenografie del parco e il gruppo Folclorico Città di Genova che racconterà la storia di Nina Giustiniani e Cavour nel “loro” castello e rievocherà le attività caritatevoli che la Duchessa di Galliera creò per l’infanzia a Genova e Parigi.

Redazione

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