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Attualità | 15 aprile 2019, 18:11

Pra’, guerra a colpi di mozione sul futuro della vecchia stazione ferroviaria

La Lega fa approvare a Tursi un testo che impegna sindaco e giunta a realizzare uno sportello per i disturbi del comportamento alimentare. Ma il VII Ponente non ci sta. Bruzzone: “Avevamo chiesto di mettere un’aula studio e anche il nostro documento era stato votato”

Pra’, guerra a colpi di mozione sul futuro della vecchia stazione ferroviaria

Va avanti l’iter per realizzare, nella vecchia stazione ferroviaria di Genova Pra’, uno sportello per la consulenza e l’ascolto, a proposito di Disturbi del Comportamento Alimentare. Giovedì scorso, a Palazzo Tursi, è passata con ventitré voti a favore, tredici contrari e un astenuto la mozione presentata dai consiglieri della Lega, Lorella Fontana (capogruppo), Maurizio Amorfini, Fabio Ariotti, Luca Remuzzi, Maria Rosa Rossetti e Davide Rossi. Nel testo, si mette nero su bianco l’indirizzo che la capogruppo Fontana aveva già indicato più volte, ottenendo anche il consenso da parte dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella: destinazione di uno spazio presso l’edificio ex stazione F.S. di Pra’ allo ‘Sportello di ascolto per i Dca’.

“Premesso che tra i principali Dca si annoverano - si legge nella mozione - anoressia nervosa, bulimia, binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata) e che tali disturbi sono presentati dal Ministero della Sanità come allarmanti, tenuto conto che la prevenzione rappresenta un punto fondamentale, si impegnano sindaco e giunta a prevedere che all’interno dell’ex stazione F.S. di Pra’ sia destinato uno spazio adeguato, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni legate al problema. Ciò in un contesto sinergico che si estende dal semplice primo ascolto all’organizzazione di gruppi di autoascolto, oltre a incontri mirati alle varie specificità, per una corretta informazione preventiva alla cittadinanza, anche in collaborazione con Regione Liguria e Asl 3”.

L’approvazione della mozione è un passo ufficiale. Secondo Lorella Fontana, “il servizio dell’Asl 3 è fondamentale, ma inizia a non bastare. Per questo, stiamo pensando a uno sportello per l’ascolto a Ponente. Non servono grandi spazi. La disponibilità da parte delle persone c’è. Sarebbe un punto d’incontro, non per le cure, dove invece il punto di riferimento rimane Quarto”.

Anoressia e bulimia, come ricorda Fontana, “sono due aspetti strettamente connessi tra loro. È vero che la loro manifestazione arriva sempre prima, anche intorno ai dieci anni. È vero che oltre a essere colpite le ragazze, lo sono pure i ragazzi. Non dimentichiamo, poi, il dramma delle donne over 50, quelle che sono andate in menopausa. Iniziano a non piacersi più e a non mangiare”. 

Difatti, l’assistenza verso chi soffre di queste malattie è a doppio binario: sia mentale che fisica. “Voglio allargare il discorso a tutta Genova - l’impegno di Lorella Fontana - Prendiamo ad esempio la struttura di Quarto gestita alla Asl 3: meno male che c’è, ma inizia a non essere più sufficiente, c’è la necessità di aumentare le degenze”.

Sull’opzione sportello Dca a Pra’, però, non tutti sembrano essere d’accordo. Il Municipio VII Ponente, ancora una volta, lamenta il fatto di non esser stato messo a conoscenza di questa intenzione da parte di Tursi e, a sua volta, tira fuori una mozione, pure essa approvata, ma d’indirizzo completamente differente rispetto a quella passata in Sala Rossa giovedì scorso. A illustrarla è il consigliere municipale di A Sinistra, Filippo Bruzzone: “Lo sportello per i Dca non è stato minimamente concordato con il territorio. Stiamo parlando di uno spazio pubblico, la scelta della destinazione dovrebbe partire dalla massima condivisione possibile. Non mi sembra questo il caso. Ad ogni modo, voglio ricordare che al VII Ponente era passata una mozione per realizzare nell’ex stazione di Pra’ un’aula studio, visto che a Ponente l’unica biblioteca è quella di Voltri e non ci sono altri spazi a disposizione per gli studenti”.

Nel documento, presentato da Bruzzone insieme a Giovanni Battista Sacco della Lista Crivello e a Ugo Truffelli del Partito Democratico, si mette in evidenza come “ad oggi sul territorio municipale, che per estensione rappresenta il 30% del territorio comunale, sono presenti come unici centri di studio la Biblioteca Civica Benzi di Voltri, e la Biblioteca Firpo di Ca’ Nuova, quindi in molti casi la comunità studentesca ponentina è costretta a recarsi fuori dal territorio municipale per studiare, in primis presso la Biblioteca Bruschi - Sartori di Sestri Ponente”.

Viene perciò chiesto al presidente e alla giunta del Municipio “di attivarsi con le funzioni e gli enti preposti al fine di sondare la possibilità di creare presso il nostro territorio aule studio accessibili a tutti/e gli/le studenti/esse in quei quartieri non serviti da un servizio di biblioteca, o comunque distanti dalle biblioteche sopra menzionate, quali Palmaro, Pra’, Pegli Lido e Pegli. E di verificare, come primo luogo idoneo a tale scopo, la disponibilità della struttura della vecchia stazione ferroviaria di Pra’”.

Bruzzone commenta: “A me dispiace che questa mozione, per giunta votata da tutti i consiglieri, anche da quelli di centrodestra, non sia stata minimamente presa in conto nella redazione del progetto che ci è stato fatto vedere pochi giorni fa dai tecnici del Comune nel corso di una Commissione Municipale. Loro ci hanno spiegato che hanno agito seguendo specifici input da parte dell’assessorato. E allora siamo a chiedere all’assessore di venire lui in Municipio a raccontarci la sua idea. La fattibilità di un’aula studio al piano superiore invece esiste. L’abbiamo verificata con gli stessi tecnici: ci sono le scale, l’ascensore e due pareti mobili possono essere abbattute per creare un open space”.

Come finirà la guerra di mozioni? È l’ennesimo braccio di ferro tra Tursi e VII Ponente. Ma sentire i cittadini, le loro idee e proposte, evitando azzardati passi in avanti, dovrebbe sempre rimanere la soluzione migliore. Per le persone intellettualmente oneste.

Alberto Bruzzone

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