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Sanità | 16 aprile 2019, 13:44

A Palazzo Ducale Task Force di specialisti Asl 3 per consigli e informazioni

Incontro con la cittadinanza giovedì 18 aprile per promuovere la prevenzione dell'osteoporosi

A Palazzo Ducale Task Force di specialisti Asl 3 per consigli e informazioni

Gli specialisti Asl3 di Reumatologia e Ortopedia saranno a disposizione della cittadinanza giovedì 18 aprile, nell'ambito dell'incontro "Le strategie per prevenire l'osteoporosi: più forza alle ossa, più qualità alla vita", in programma nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova a partire dalle 17.30 (fino alle 19.30).

Risponderanno alle domande del pubblico Gerolamo Bianchi, Direttore della S.C. Reumatologia Asl3, Andrea Giusti, Medico Reumatologo, e Franco Pleitavino, Direttore della S.C. Ortopedia e Traumatologia Asl3.

"L’osteoporosi - spiega il dottor Gerolamo Bianchi - è una patologia che si manifesta a partire dalla menopausa e dopo i 65 anni nell'uomo. In Italia ne sono affetti circa 4 milioni di donne e circa 1 milione di uomini. Oggi è possibile mettere in atto interventi preventivi estremamente efficaci, che prevedano diagnosi precoce e precoce trattamento. Gli strumenti a disposizione in tale ambito sono diversificati: corretti stili di vita e di alimentazione, esecuzione di un esame densitometrico (MOC) qualora siano presenti fattori di rischio, integrazione con vitamina D e farmaci specifici".

L’evento, patrocinato da A.Li.Sa. e Asl3, sarà aperto dai saluti di Sonia Viale, Vice Presidente e Assessore alla Sanità della Regione Liguria, Walter Locatelli, Commissario Straordinario A.Li.Sa, e sarà introdotto da Luigi Carlo Bottaro, Direttore Generale Asl3. A moderare l’incontro Guido Filippi, Giornalista staff centrale Il Secolo XIX.

Durante la manifestazione saranno presentati anche i risultati del Progetto “LICOS - Liguria Contro l'Osteoporosi”, promosso da Asl3 in collaborazione con A.Li.Sa., a dodici mesi dall’avvio. Si tratta di un progetto articolato in quattro ambiti: una corretta educazione sanitaria al fine anche di ridurre le cadute degli anziani, una integrazione con vitamina D nei soggetti carenti, il monitoraggio delle terapie per l'osteoporosi e la presa in carico dei soggetti con frattura di femore.

Redazione

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