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Politica | 13 maggio 2019, 17:22

Pastorino a proposito degli insulti neofascisti a Don Giacomo Martino: “Intollerabile: orrendo linciaggio per un gesto umanitario”

Il consigliere regionale di Rete a Sinistra/Liberamente: "A fronte di fatti del genere non basta la riprovazione o la censura delle istituzioni: qui c’è materia per magistratura e forze dell’ordine"

Pastorino a proposito degli insulti neofascisti a Don Giacomo Martino: “Intollerabile: orrendo linciaggio per un gesto umanitario”

Il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino non risparmia dure critiche per gli insulti a Don Giacomo Martino, responsabile dell’ufficio Migrantes della Curia genovese, comparsi nei commenti alla pagina social del gruppo di estrema destra Azione Frontale. "Un gesto umanitario si trasforma in un orrendo linciaggio. Il sacerdote decide di riaprire un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo a Molassana, peraltro accogliendo una richiesta formale della Prefettura, e subito si scatena la ferocia dei neofascisti, con insulti irriferibili ma che ben rappresentano l’aria che tira dalle parti di Azione Frontale – commenta Pastorino -. Intollerabile: a fronte di fatti del genere non basta la riprovazione o la censura delle istituzioni: qui c’è materia per magistratura e forze dell’ordine".

"Alla faccia del nostro Ministro dell’interno e delle forze politiche di centrodestra, che affermano che in Italia non esistano né il pericolo fascista né gli atteggiamenti razzisti. Crediamo sia necessaria un’azione tempestiva dei settori delle forze dell’ordine che si occupano di sicurezza informatica: i responsabili di questo gesto infamante devono essere denunciati e perseguiti –sottolinea Pastorino -. Nei confronti di chi compie questi gesti non può esserci alcuna tolleranza o comprensione. Inoltre, è necessario che le forze dell’ordine si adoperino affinché le attività di tutte le associazioni che si occupano di accoglienza e solidarietà siano garantite e tutelate. Perché si sta parlando, e lo sottolineiamo, di attività riconosciute dallo Stato e richieste dalla Prefettura. Noi continueremo a stare dalla parte di Don Martino, per lo straordinario lavoro che compie ogni giorno".

Redazione

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