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Attualità | 16 maggio 2019, 17:29

Lunardon Di Maio a Piaggio Aero e Bombardier: "No a passerelle elettorali"

Il consigliere regionale del Partito Democratico: "Dal ministro ci aspettiamo soluzioni concrete. Per orta il suo ministero non ha mantenuto alcun impegno per garantire il futuro delle due aziende"

Lunardon Di Maio a Piaggio Aero e Bombardier: "No a passerelle elettorali"

"Domani il ministro Luigi Di Maio visiterà gli stabilimenti di Piaggio e Bombardier. Ci auguriamo che la sua non sia, come purtroppo pare evidente, solo una passerella elettorale - scrive in una nota stampa l'esponente del Partito democratico Giovbanni Lunardon -. Ma speriamo che il ministro arrivi in Liguria per informarci che il Governo ha finalmente compiuto qualche concreto passo avanti per garantire il futuro di queste due azienda, dopo una sequela di annunci e promesse andati a vuoto".

"Il 24 aprile scorso, al Mise, Di Maio si era assunto un impegno che, a oggi, non è stato ancora onorato - si legge ancora nella nota stmpa di Lunardon -. Le Commissioni Difesa di Camera e Senato che avrebbero dovuto concedere il nulla osta per la certificazione del drone e l’acquisto dei sistemi P1hh, infatti, non si sono mai riunite e questi temi non sono stati messi neppure all’ordine del giorno. Inoltre non sono mai partiti gli ordinativi per le nuove commesse dei P180, per il revamping dei P180 esistenti e per l’acquisto di nuovi motori, ordini che potevano partire il giorno dopo la riunione del Mise e che ci auguriamo Di Maio porti finalmente firmati all’incontro con le maestranze di Piaggio domani. In compenso pare che l’unica manifestazione di interesse arrivata al commissario di Piaggio sia partita da Leonardo e riguardi solo le manutenzioni, con il rischio di smembrare la società".

"Lo stesso vale per Bombardier, per la quale, nei tavoli ministeriali i rappresentanti del Governo chiedono di sospendere la cessione del ramo d’azienda di Ingegneria, ma poi la stessa società innalza un muro per separare fisicamente il reparto dal resto della fabbrica. Restano fermi all’anno zero, inoltre, tutti gli altri dossier di Bombardier: l’alta velocità e i treni regionali - conclude Lunardon -. Sarebbe meglio che il ministro Di Maio, invece di fare un tour elettorale, prendesse delle decisioni: è quello il suo mestiere".

Redazione

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