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Eventi | 20 maggio 2019, 08:49

Progetto "Agape": fase conclusiva al liceo D'Oria

Si terrà venerdì 22 maggio, alle 11.30, presso il liceo D’Oria, capofila del progetto per la Liguria, l’incontro conclusivo del progetto “Agàpe” contro cyberbullismo, stereotipi, pregiudizi, discriminazione, violenza di genere

Progetto "Agape": fase conclusiva al liceo D'Oria

Si terrà venerdì 22 maggio, alle 11.30, presso il liceo D’Oria, capofila del progetto per la Liguria, l’incontro conclusivo del progetto “Agàpe”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero delle Pari Opportunità e sostenuto da UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori), per sensibilizzare la comunità studentesca verso i temi della prevenzione della violenza di genere e l’inclusione sociale, dentro e fuori la scuola.

60 Dirigenti coinvolti, 12 regioni italiane, 120 tutor, 1200 peer educator, più di 30.000 famiglie informate, una salda rete di partenariato tra le istituzioni: queste le forze schierate dal mondo della scuola contro cyberbullismo, stereotipi, pregiudizi, discriminazione, violenza di genere. E un’idea ben chiara: devono essere i giovani stessi a trasmettere ai loro coetanei la volontà di cambiare una società che troppo spesso propone relazioni asimmetriche, sbilanciate, senza rispetto per le differenze.

Sono quindi gli studenti,nella veste di “peer educators” (“educatori da pari a pari”), a essere i protagonisti del progetto nazionale, a cui partecipano scuole di ogni ordine e grado di dodici Regioni italiane tra cui anche la Liguria. “Agàpe in greco significa amore, protezione, cura dell’altro. "Abbiamo scelto l’acronimo A.G.A.P.E. (Azioni Generative di Accoglienza per Progetti Educativi) - spiega Laura Cornero docente di Lettere al Liceo D’Oria, referente e tutor del progetto - perché vogliamo combattere con la cura delle relazioni ogni tipo di pregiudizio e discriminazione, attraverso la partecipazione consapevole di gruppi di studenti formati attraverso la peer education da docenti a loro volta esperti di queste tematiche”.

“Si lavora e si studia meglio se si è consapevoli dell’importanza di contrastare pregiudizi e stereotipi - commenta Maria Aurelia Viotti, preside del liceo D’Oria - la scuola è un microcosmo e gli studenti possono diventare motori di un cambiamento di più vasta portata”.

Comunicato stampa

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