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Cronaca | 21 maggio 2019, 19:00

Robot e danza insieme sul palco: quando il teatro ha scopo terapeutico

Domani pomeriggio, presso la chiesa di San Rocco a Pra’, va in scena ‘Robo-t-eatro - L’isola che… c’è!’, un progetto curato dall’associazione Il Cucciolo Onlus con otto piccoli protagonisti impegnati in un percorso di riabilitazione

Robot e danza insieme sul palco: quando il teatro ha scopo terapeutico

Chi l’ha detto che arte e tecnologia non possono stare insieme su un palco? Che danza e robot non possono coesistere? Che anche nel teatro non ci possa essere un pizzico di innovazione?

Quello che andrà in scena domani pomeriggio (mercoledì 22 maggio) alle ore 17,30, presso il teatro della chiesa di San Rocco a Pra’, in piazza Sciesa, è molto più di un esperimento. Perché è un lavoro prezioso, un’attività importantissima, perché all’insegna della progettualità si taglia un fondamentale traguardo dal punto di vista sociale: quello di costruire un percorso di riabilitazione per bambini e ragazzi con difficoltà dello spettro autistico, deficit di attenzione e iperattività.

L’evento, che è a ingresso gratuito ed è patrocinato sia dal Comune di Genova che dal Municipio VII Ponente (al termine dello spettacolo è previsto un aperitivo) è curato dall’associazione Il Cucciolo Onlus, un centro di prevenzione e riabilitazione dell’età evolutiva che ha sede a Voltri, in via Alassio, e che è molto conosciuto e apprezzato per il suo lavoro sempre serio e qualificato.

‘Robo-t-eatro - L’isola che… c’è!’ è il titolo della rappresentazione, nella quale robotica, danza e teatro s’intrecciano per dar vita a uno spettacolo dove ogni bambino dell’Isola che non c’è dovrà superare avversità ‘evolutive’, imparare ad ascoltare, cooperare e rispettare l’altro per riuscire a raggiungere l’Isola che c’è e conquistare il proprio posto da protagonista nel mondo.

“Abbiamo lavorato - racconta Lara Canepa, che è la coordinatrice de Il Cucciolo Onlus - con un gruppo di otto bambini, tutti del Ponente genovese, che hanno tra gli otto e gli undici anni e hanno diverse disabilità. Uno dei nostri metodi terapeutici è appunto quello di studiare situazioni e applicazioni interdisciplinari. Queste permette a chi ha certe abilità magari più intellettive di venire incontro a chi ne ha meno. E, contemporaneamente, a chi ha abilità più pratiche, di dare una mano a chi ne ha meno. Così, con la cultura del sostegno reciproco, del fatto che occorre collaborare, che tutti sono indispensabili e che l’unione fa la forza e la vera forza sta nel gruppo, si compie un cammino tutti insieme che può portare enormi benefici”.

Il bello di questi mesi di laboratorio, secondo Lara Canepa, sta proprio qui: “I bambini hanno imparato ad attendere il loro turno, a fermarsi quando non sanno fare una cosa, a guardare gli altri, a lavorare tutti insieme, a riconoscere ciascuno le proprie capacità e quelle altrui”.

Se ‘Robo-t-eatro - L’isola che… c’è!’ può andare in scena, è anche grazie alla collaborazione di Andrea Fui, esperto in robotica, e di Filomena Tramonte, insegnante specializzata in danza movimento terapia. “Questa esperienza di commistione di varie arti come la danza e il teatro con la tecnologia - osserva - è stata molto positiva. Abbiamo preso come base la storia di Peter Pan, per compiere, attraverso la danza, un percorso sulle paure. A ogni lezione, ne abbiamo affrontata una diversa: la paura del buio, quella dei mostri e del diverso, quella di essere abbandonati. Quindi, grazie alla robotica, faremo muovere il nostro vascello dall’Isola che non c’è all’Isola che c’è: è una strada grazie alla quale, attraverso il gioco e il teatro, aiutiamo i bambini a ritrovare se stessi e a provare la gioia dello stare insieme e del costruire qualcosa di collettivo”.

L’associazione Il Cucciolo è una onlus che opera dal gennaio del 2007, accreditata presso la Regione Liguria e attiva anche grazie ai rapporti con le scuole e con l’Asl. Il centro riabilitativo di Voltri è formato da moltissimi insegnanti: ci si occupa di logopedia, ma anche di neuropsichiatria, tutoraggi scolastici, psicologia, fragilità del bambino, pedagogia, acquamotricità, neuropsicomotricità, musicoterapia e danzaterapia. Oltre a Lara Canepa, neuropsicomotricista, nel gruppo ci sono: Chiara Ravera (neuropsichiatra), Martina Cavo (neuropsicomotricista), Elisa Migliardi (logopedista), Alessia Arnaldi (logopedista), Claudia Talocchi (logopedista), Silvia Paparella (logopedista), Laura Orrindi (psicologa), Sabrina Principalli (pedagogista), Francesca Serafino (pedagogista).

Alberto Bruzzone

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