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Cronaca | 22 maggio 2019, 11:40

Il tribunale "taglia" il debito di due aziani di oltre 1 milione di euro

I due coniugi, residenti a Chiavari, avevano contratto debiti a causa di investimenti sbagliati, e nonostante la svendita del patrimonio non erano riusciti a ripagare i creditori: pagheranno 600 euro al mese per quattro anni, poi torneranno cittadini come gli altri

Il tribunale "taglia" il debito di due aziani di oltre 1 milione di euro

Dopo la vendita all’asta dei beni, era rimasto loro un debito di oltre un milione di euro verso le banche, che con la pensione non sarebbero mai riusciti ad estinguere. Ma, grazie all’applicazione della legge 3/2012, una coppia di anziani originaria di Milano e residente da qualche anno a Chiavari può ora tornare a sperare.

 

La storia è emblematica: nel 1996 lui, ex dirigente in pensione, aveva deciso di sostenere il sogno della moglie di avviare un’azienda vitivinicola nel Pavese, acquistando un’area di 21 ettari, di cui otto destinati a vigneti, e ristrutturando un immobile di circa mille metri quadrati. Un’avventura in cui la coppia ha investito tutto il proprio patrimonio, vendendo case di proprietà e ottenendo dalle banche un finanziamento di 1,3 milioni di euro, a fronte anche di un’ipoteca sull’azienda (valutata nel 2003 2,5 milioni).

“Purtroppo le cose non sono andate per il verso giusto - racconta Monica Pagano, titolare dello Studio Pagano & Partners, che ha seguito il caso con l’avvocato Matteo Marini -. I coniugi sono stati costretti a vendere altri beni, fino a quando si sono trovati senza un euro. Le banche hanno messo in asta la loro azienda, valutata dal perito del Tribunale più di un milione e venduta per soli 336mila euro. Quindi gli istituti di credito hanno ottenuto il pignoramento del quinto della pensione del marito e infine hanno messo all’asta un’altra proprietà della coppia (a Motta Visconti), venduta per 337mila euro. Ma anche così sulle spalle dei due è rimasto un debito da 1 milione e 50mila euro. Soldi che mai sarebbero stati pagati e che avrebbero costretto i coniugi alla miseria”.

Accogliendo l’istanza presentata tramite lo studio Pagano, però, i giudici del Tribunale di Milano hanno ammesso i due alla procedura liquidatoria. Dopo aver venduto tutto, i due sfortunati coniugi dovranno versare soltanto 600 euro al mese per quattro anni (28.800 euro in tutto). Nel frattempo tutti i pignoramenti e la cessione del quinto della pensione sono stati sospesi. E se la procedura sarà rispettata i due coniugi concluderanno la loro esistenza senza debiti.

Redazione

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