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Cronaca | 23 maggio 2019, 11:33

Alluvione 2011, la Cassazione: "Comune di Genova impreparato"

Depositate le motivazione della condanna per il processo di appello che vede imputata, insieme ad altri soggetti, l'ex sindaco Marta Vincenzi

Alluvione 2011, la Cassazione: "Comune di Genova impreparato"

La Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni relative all'udienza dello che ha disposto l'appello bis per l'ex sindaca di Genova Marta Vincenzi e gli alti cinque imputati nel processo per le sei vittime dell'alluvione del 4 novembre 2011.

"Ci sarebbero dovute essere, in giro per la città, auto della polizia municipale munite di megafoni per allertare la popolazione, mezzi con nastri e transenne per chiudere le strade, pronti a concentrarsi nel punto in cui la criticità si fosse palesata tale - scrivono i magistrati -. E un raccordo costante con forze dell'ordine e vigili del fuoco, oltre che con le direzioni scolastiche e le aziende di trasporto pubblico". Per la Cassazione i ritardi nell'intervento dopo l'onda di piena del Ferreggiano non sono spiegabili e "al Coc erano in confusione". I giudici affermano anche che le responsabilità di Vincenzi "nell'orchestrare il falso sono minori" rispetto ad altri, per questo "dovrebbe essere ricalcolata al ribasso la condanna a 5 anni".

Per la Cassazione infine è stato definitivamente acclarato come la scelta "attendista" di fronte alla furia delle intemperie fu condivisa dal primo cittadino e dall'assessore alla protezione civile, compresa la determinazione di non chiudere scuole e non bloccare il traffico veicolare.

 

Redazione

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